Pd, oltre 460 donne in rivolta: "Partito trincerato dietro trattative di soli uomini"

M5S, Lega e Forza Italia sono “più rosa” del Pd.

Donne Pd in rivolta contro i vertici di soli uomini

C'è un'altra grana interna al Pd e questa volta i protagonisti non sono Maurizio Martina, Andre Orlando o Michele Emiliano, ma le donne. Oltre 460 donne del Partito Democratico hanno firmato un appello promosso da Francesca Puglisi, che è stata presidente della Commissione del Senato contro il femminicidio e faceva parte della segretaria di Matteo Renzi con delega alla scuola.

Puglisi e le sue colleghe lamentano la scarsa considerazione per loro che il Pd ha dimostrato di avere nelle ultime elezioni, quelle del 4 marzo, perse clamorosamente dai Dem. In particolare si rimprovera il fatto che, con la scusa di assicurare delle pluricandidature (ossia candidature in più collegi) a poche di loro, molte altre sono invece state da parte, in particolare, a fronte di 8 pluricandidature, sono state escluse 39 candidate e alla fine, ovviamente, è stata favorita l'elezione di più uomini.

Nel documento viene sottolineato come, dal punto di vista delle quote rosa, il Pd attualmente sia "surclassato" da M5S, Lega e Forza Italia. Quest'ultimo partito poi spicca per aver dato un ruolo di rilievo alle donne, scegliendo come capogruppo alla Camera Maria Stella Gelmini e al Senato Anna Maria Bernini. Mentre nel Pd i vertici sono attualmente tutti uomini:

"Per la prima volta il Pd è sovrastato nella rappresentanza femminile parlamentare dal M5S e dalla destra e mentre chi ha vinto le elezioni affida la leadership dei gruppi parlamentari e le cariche istituzionali alle elette, nel Pd un gruppo dirigente sempre più chiuso e muto si trincera in delegazioni e 'trattative' di soli uomini"

Le donne del Pd in rivolta ricordano come, nella scorsa legislatura, anche grazie alle primarie con doppia preferenza di genere, il Pd sia risultato il partito "più rosa" del Parlamento, poi aggiungono:

"Abbagliate dal primo Governo con il 50 e 50, ci siamo fidate. Abbiamo pensato: è fatta. Un errore politico fatale che non ripeteremo mai più. Mai più pluricandidature femminili di poche per far eleggere molti uomini"

In un altro punto molto interessante del documento firmato dalle donne Dem si legge:

"È arrivato il momento di passare dalle promesse alle azioni, la crisi di identità del Pd e dei Partiti del Socialismo Europeo nasce dalla difficoltà a rappresentare i bisogni della società e soprattutto delle fasce più deboli che inevitabilmente si sono affidate a promesse populistiche o si sono chiuse nelle paure. Abbiamo perso la sfida contro le disuguaglianze. Non abbiamo saputo costruire una visione di società offrendo un orizzonte in cui credere e sperare. Per questo vogliamo essere protagoniste della necessaria fase costituente del Pd a cominciare dall’effettiva rappresentanza paritaria ad ogni livello, ispirata a merito, competenze e rappresentatività politica territoriale, piuttosto che a logiche di fedeltà politica"

Foto © Facebook Francesca Puglisi

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