Berlusconi su Di Maio: "Non prendo ordini da lui"

"La battuta di ieri di Berlusconi? Non cambia nulla. Sono più attento alla sostanza che alla forma. Noi siamo pronti. Certo, ci sono due veti contrapposti di M5S e Forza Italia. Io chiedo a tutti di essere responsabili. Se continua così, se continuano a bisticciare, si stuferanno gli italiani, mi stuferò io e tra un mese si tornerà alle urne, quindi: o la smettono o si vota". È stato questo il commento di Matteo Salvini, leader della Lega, ai microfoni di Radio Anch'io. Ieri Berlusconi ha cercato di sottrargli il palcoscenico con la sua mimica, ma al leader leghista ha dato molto più fastidio l'appello poco distensivo fatto dal leader di Forza Italia davanti ai giornalisti presenti: "Fate i bravi. Sappiate distinguere chi è veramente democratico da chi non conosce l'ABC della democrazia; sarebbe ora di dirlo a tutti gli italiani".

Oggi Berlusconi ha rincarato la dose ai microfoni di una Tv locale del Molise, dove si è recato in vista delle elezioni regionali del 22 di Aprile: "Non sta certo al signor Di Maio dire a Berlusconi quel che deve fare: è un compito che spetta agli elettori. Io ho il dovere di rappresentare 5 milioni di cittadini che mi hanno confermato la loro fiducia, che credono nella nostra esperienza nei nostri valori e nei nostri programmi. Fi va avanti unita e compatta intorno al suo leader, come è unito il centrodestra su un progetto politico e un programma con il quale ci siamo impegnati davanti agli elettori".

Berlusconi ha poi ribadito il concetto già espresso ieri al Quirinale: "Se Di Maio si illude di rompere un rapporto di lealtà reciproca e di condivisione di valori che va avanti da 20 anni, nel centrodestra, non solo si fa delle illusioni, ma pecca di arroganza e di inesperienza. E dimostra di non conoscere nemmeno l'Abc della democrazia".

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