M5S, cambiati di nascosto i programmi votati dagli iscritti?

Le differenze sono molte e, in alcuni casi, sostanziali. Cosa è successo?

La denuncia lanciata questa mattina da Il Foglio nei confronti del Movimento 5 Stelle è pesante: dal sito ufficiale di M5S sarebbero state cambiate alcune parti importanti dei programmi votati dagli utenti sostenitori del Movimento senza alcun avviso o comunicazione.

Il quotidiano parla senza mezzi termini di "grande truffa" e cita l'esempio più eclatante, quello relativo alla politica estera sposata dal Movimento 5 Stelle. Ad oggi, se vi collegate al sito ufficiale potrete scaricare l'intero programma di M5S punto per punto, un documento PDF per ciascun argomento. Il sito parla chiaro:

In Italia è nato il primo e unico programma politico, basato sulla partecipazione e sulla democrazia diretta online grazie al Sistema Operativo Rousseau. Scopri cosa hanno creato migliaia di cittadini come te, condividendo idee e soluzioni per creare un Paese migliore. Insieme abbiamo discusso e votato temi che riguardano noi e il nostro futuro.

E a guardare proprio la sezione sulla politica estera, precisa:

Hanno votato per il programma Esteri 23.481 iscritti certificati che hanno espresso 69.891 voti.

Il problema è che il documento che potete scaricare adesso dal sito ufficiale di M5S non è lo stesso che potevate scaricare appena due mesi fa, il 2 febbraio 2018. Per scoprirlo, come denuncia Il Foglio, è sufficiente utilizzare la cosiddetta macchina del tempo dell'Internet Archive, uno strumento che fotografa periodicamente una serie di siti internet e tiene così traccia delle modifiche effettuate.

Come potete vedere dallo screenshot qui sotto, una modifica sostanziale alla pagina dei programmi è stata fatta il 2 febbraio 2018. In quell'occasione sono stati caricati i documenti PDF dei vari punti del programma, quelli votati dagli utenti. Poi, pochi giorni dopo le elezioni, ci sono state altre modifiche sostanziali e il 7 marzo alcuni di quei documenti sarebbero stati aggiornati con quelli disponibili anche oggi.

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Il Foglio, seguito a ruota da La Repubblica che ne riprende interi stralci, parla di vera e propria truffa ai danni dei sostenitori del Movimento 5 Stelle, ma manca di sottolineare che il già citato programma Esteri pubblicato in quella data riportava la precisazione "PROGRAMMA PARZIALE 13.04.2017", mentre quello scaricabile adesso sembra essere la versione definitiva. È vero, le differenze ci sono e in alcuni casi sono sostanziali. La parte intitolata Ripudio alla guerra recitava:

Iraq, Somalia, ex Jugoslavia, Afghanistan, Iraq bis, Libia, Ucraina, Siria. L'elenco dei Paesi distrutti dall'unilateralismo occidentale potrebbe essere molto più lungo. Le guerre di conquista dell'ultimo periodo hanno portato il mondo ad un passo dall'Apocalisse e ad oggi hanno prodotto centinaia di migliaia di morti, feriti, mutilati e sfollati. Territori devastati, smembrati, economie fallite, destabilizzazioni estese a intere regioni e milioni di persone in marcia verso l'Europa.
Le lobby dell'industria militare e i governi collusi sono gli unici a guadagnare da tutto questo. È fondamentale applicare in modo rigoroso il dettame dell'art 11 della Costituzione italiana e riconoscere il diritto alla pace, come diritto irrinunciabile e inalienabile di tutti i popoli della Terra, considerare reato internazionale la guerra di aggressione e di conquista e riconoscere il diritto delle popolazioni aggredite ad essere risarcite dal Paese o dai Paesi aggressori.

Quella definitiva, invece, inizia così:

Il Movimento 5 Stelle riconosce il diritto alla pace, inteso come diritto irrinunciabile e
inalienabile di tutti i popoli della Terra. Per questo, si opporrà ad ogni intervento armato ovunque si vogliano ripercorrere gli errori del passato, fatta eccezione per le truppe di mera interposizione pacifica.
Nella prima legislatura, i deputati del Movimento 5 Stelle hanno gettato le basi per una politica estera che segua direttive e coordinate precise: la ​ricerca del multilateralismo, della cooperazione e del dialogo tra le popolazioni, il rispetto dell'autodeterminazione, della sovranità e della non ingerenza negli affari interni dei singoli Paesi​.

Sparito ogni riferimento ai singoli Paese, rimosso il passaggio sull'Apocalisse e sulla lobby dell'industria militare, così come è stato cambiato il tono con cui ci si riferiva alla NATO nel vecchio documento - sparito il passaggio in cui si chiedeva il "disimpegno da tutte le missioni militari della Nato in aperto contrasto con la Costituzione" - e la parte relativa all'Euro. Nel documento parziale, infatti, si leggeva:

La situazione italiana, e in generale di tutti i Paesi dell'Europa del sud all'interno della zona euro, è sicuramente insostenibile. Siamo succubi di una moneta unica che rappresenta solamente un
vincolo di cambi fissi tra economie troppo diverse. [...] Sarebbe quindi più sostenibile, per il bene dei popoli aderenti, pensare ad una revisione radicale dei trattati, concordando soluzioni alternative all'euro, piuttosto che continuare in un progetto insostenibile ed iniquo.

Ora, invece, il tono è molto più leggero:

Come ultimo tentativo di salvataggio della zona Euro, il ​Movimento 5 Stelle si farà promotore di un'alleanza con i Paesi dell'Europa del sud per superare definitivamente le politiche di austerità e rigore​, facendo fronte comune per ottenere una profonda riforma anche dell’Unione Europea. [...] Questo non significa abbandonare perentoriamente la moneta unica, ma certamente f​are dei passi concreti verso la salvaguardia della propria sovranità, invitando gli Stati del Nord a rivedere quanto prima il Fiscal Compact, a cancellare la regola del 3% e ad introdurre, al contempo, misure che stimolino investimenti e crescita​.

Questo è soltanto uno degli esempi, Il Foglio ne elenca decine relativamente a diversi punti, dal programma Lavoro che è stato privato dal capitolo "Sindacati senza privilegi" a quello sullo Sviluppo Economico che è passato da 92 ad appena 9 pagine. Le differenze ci sono e sono molto evidenti, le abbiamo constatate in prima persona, ma in questa fase ci è impossibile ipotizzare cosa sia successo e se era già previsto che quei programmi parziali venissero in parte stravolti nella versione definitiva che possiamo leggere ora.

Di certo il Movimento 5 Stelle sarà ora chiamato a dare una spiegazione a quei 23mila iscritti che avevano votato il programma e i suoi punti, ma da qui a trarre una conclusione come quella de Il Foglio - "Chi ha scritto il nuovo programma e deciso di sostituirlo a quello votato dagli iscritti? Probabilmente Di Maio e la sua cerchia ristretta. Ma di certo il ruolo di Davide Casaleggio, che materialmente attraverso Rousseau ha cambiato i documenti, mostra come chi si è posto al di sopra di tutti non sia il “garante” della democrazia diretta ma il suo “manipolatore” - rischia di essere un po' azzardato, almeno in questa fase.

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