Siria, gli ispettori dell'OPAC entrano a Duma

Gli ispettori cercheranno elementi che potrebbero confermare l'attacco chimico del 7 aprile 2018.

JARABLUS, SYRIA - AUGUST 31: Destroyed buildings is seen in the border town of Jarablus, August 31, 2016, Syria. Turkish troops and Turkey-backed rebels have been fighting Kurdish-led forces and IS since Turkey's incursion into Syria on Aug. 24. with the swift capture of Jarablus, a town a few km inside Syria that was held by Islamic State.(Photo by Defne Karadeniz/Getty Images)

La tv di stato siriana ha confermato oggi l'ingresso a Duma degli ispettori dell'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPAC), giunti a Damasco sabato scorso e fino a ieri sera in attesa di ricevere il via libera per entrare nella città di Duma, teatro del presunto attacco chimico che lo scorso 7 aprile avrebbe provocato la morte di almeno 40 persone.

Nei giorni scorsi l'accesso agli ispettori era stato impedito a causa di non meglio specificate "ragioni di sicurezza", ma oggi l'ispezione è iniziata. L'OPAC raccoglierà campioni di terreno e altri elementi che permetteranno di identificare eventuali agenti chimici rilasciati nell'area, anche se il sospetto che le forze russe presenti sul territorio siano riuscite ad alterare in qualche modo la zona è già stato avanzato dall'ambasciatore statunitense Kenneth Ward.

Sappiamo che le forze russe hanno visitato la zona dell'attacco e siamo preoccupati del fatto che potrebbero aver manomesso l'area con l'intento di vanificare l'indagine dell'OPAC.



Le prime informazioni su cosa gli ispettori hanno trovato una volta giunti sul luogo dell'attacco saranno rese note nelle prossime ore. Al momento non è stata rilasciata alcuna comunicazione ufficiale e ogni indiscrezione trapelata è da considerarsi priva di fondamento in attesa del rapporto dell'OPAC.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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