Il Foglio: "Anche la smentita del M5s è una truffa come il loro programma”

programma elettorale cinque stelle

Aggiornamento - La controreplica del Foglio è arrivata due ore e mezza dopo il post uscito sul Blog delle Stelle. Nella sua edizione online il quotidiano titola che “Anche la smentita del M5s è una truffa come il loro programma” e ribatte punto su punto ai pentastellati che avevano risposto all’accusa di aver cambiato il programma votato dagli iscritti all’indomani del voto: "mai fatto". In particolare, riferendosi ai link contenuti nel post del MoVimento che proverebbero la buona fede dei pentastellati, Il Foglio spiega.

"Il primo dei due link proposti rimanda ai risultati delle votazioni del programma Esteri e ai suoi punti principali. Nella versione modificata le priorità in evidenza sono rimaste uguali, è il contenuto che è cambiato, per cui l'elenco degli argomenti sottoposti a consultazione non dimostra che il programma sia rimasto invariato. Il secondo link invece contiene la seconda versione del capitolo Esteri, quella pubblicata tra il 2 febbraio e il 7 marzo e già modificata. Il M5s non pubblica invece il link alla versione precedente del programma, così da impedire al lettore di confrontare i due documenti e le loro differenze".

In conclusione Il Foglio sostiene che non è vero, come dicono i Cinque Stelle, che nel programma ci sono state "solo piccole modifiche di forma, una cosa normalissima" ma che:

“Le modifiche relative al programma Esteri e al programma Lavoro sono sostanziali, non semplicemente di editing. Dal “programma Lavoro” è stato rimosso il capitolo sui “Sindacati senza privilegi”. Perché quella proposta consacrata da 47.709 preferenze è stata eliminata? 2) Nella versione definitiva ci sono quattro documenti in più – Smart Nation, Sport, Editoria e Unione Europea – mai sottoposti agli iscritti. 3) Gli altri partiti non chiedono agli elettori di votare il proprio programma punto per punto richiamandosi ai principi della democrazia diretta e della trasparenza.

E ora? Contro-contro replica dei Cinque Stelle?

Il M5S replica al Foglio: mai cambiato il programma, solo piccoli ritocchi

I Cinque Stelle replicano al quotidiano Il Foglio che stamattina in un articolo aveva accusato i pentastellati di aver cambiato il programma elettorale votato dagli iscritti, dopo la vittoria alle elezioni politiche del 4 marzo scorso. Un'accusa pesante per chi ha eletto la rete a luogo di democrazia diretta per eccellenza, quasi a terza camera delle Repubblica.

Non abbiamo mai cambiato il programma elettorale hanno replicato dal MoVimento. La smentita arriva non proprio a strettissimo giro ma è netta, con la sola ammissione di qualche ritocco "di editing". In un post pubblicato sul blog delle Stelle alle 16:54 il M5S rispedisce al mittente l'articolo che accusava il partito di aver cambiato il programma soprattutto sulla politica estera e sulla posizione relativa all'Alleanza Atlantica.

"Su questa storia dei programmi del Movimento 5 Stelle siamo costretti a smentire "il Foglio", perché la vera truffa è proprio l'articolo che oggi ci accusa di aver modificato i punti programmatici subito dopo il voto delle elezioni politiche".

Secondo l'articolo del Foglio le prove a corredo della manipolazione del programma elettorale dei Cinque Stelle non mancano:

"I venti pdf che componevano il programma votato online – creati materialmente dall’agenzia di comunicazione Web Side Story – sono stati sostituiti da venti pdf diversi, a cui ne sono stati aggiunti quattro su temi mai proposti né votati su Rousseau (Smart nation, Sport, Editoria, Unione europea). Una manipolazione della volontà degli iscritti, una presa in giro degli elettori, una violazione delle regole del partito (democrazia diretta e trasparenza), la negazione della retorica sul cittadino vero “sovrano” e il politico semplice “portavoce”. Per recuperare il vecchio programma basta andare su “Internet Archive” – la più grande biblioteca della rete – e utilizzare la funzione “Wayback Machine”, che consente di risalire alle pagine web modificate o cancellate".

Con tanto di link alle pagine del sito sul programma elettorale dedicato agli esteri, i Cinquestelle ribattono:

"Andiamo per ordine. Il Foglio scrive che fino al 2 febbraio sul sito del M5S c'era un programma, il 7 marzo - tre giorni dopo le elezioni - ce n'era un altro'. Falso. Il programma definitivo è stato pubblicato il 21 febbraio 2018, dopo un'ultima revisione dedicata all'impostazione grafica. I punti votati dai cittadini sono gli stessi inseriti nel programma. Le versioni precedenti a quelle definitive, pubblicate il 21 febbraio 2018, erano chiaramente versioni provvisorie, sviluppate all'interno di gruppi di lavoro ad aprile dello scorso anno e che poi sono state oggetto di ulteriori modifiche, accogliendo proposte e istanze, fino alla stesura definitiva".

Il post, a firma MoVimento 5 Stelle, si chiude con l'ammissione di aver fatto solo "piccole modifiche", più che altro una questione di editing:

"Insomma, ci sono state solo piccole modifiche di forma, una cosa normalissima. Nessun cambiamento di sostanza. Accade così per tutti i programmi elettorali di tutte le forze politiche del mondo: c'è una prima bozza, poi nuove stesure e lavori di editing. Non c'è nulla di cui stupirsi".

Si attende la replica del quotidiano fondato da Giuliano Ferrara.

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