Salvini: a Berlusconi ho detto no accordo col Pd. Di Maio torni sulla terra e si parte

La convergenza tra le proposte del segregato del Pd Martina e i capigruppo pentastellati alla Camera e al Senato irrita Salvini che dice sì a una personalità terza per la poltrona di Palazzo Chigi.

governo pd e cinque stelle

22.53 - Matteo Salvini dagli studi di Di Martedì su la7 a precisa domanda risponde che sì, Berlusconi qualche volta gli aveva chiesto di “accettare il Pd?” per formare il governo ma che lui gli ha risposto di “non pensarci neanche". A Di Maio invece Salvini dice: “torni sulla terra. Ci vediamo, ragioniamo di tasse, lavoro e pensioni e si parte. Basta con i no”.

Sul possibile incarico a una personalità terza per superare lo stallo e formare il governo Salvini non vede male la presidente della Camera Maria Elisabetta Casellati (FI):

“Va benissimo, anche a Fico. Se qualcuno riesce a far dialogare va benissimo, se troviamo qualcuno che riesca a fare smettere di litigare Di Maio e Berlusconi e si comincia a governare per il bene di questo Paese, io sono la persona più felice".

Il leader della Lega poi, un po' a sorpresa, non dice no a un governissimo, un esecutivo di tutti, per fare una legge elettorale e votare dopo l’estate.

"È una cosa che mi va bene. Chi prende un voto in più governa ma ho il dubbio che molti dei parlamentari eletti tra tre mesi mi dicono: con il piffero che vado a casa".

Prove di intesa M5s-Pd. Salvini: rispettare il voto

Prove di intesa se non proprio di governo tra Pd e Cinque Stelle con Matteo Salvini che salta sulla sedia. L’apertura del Pd di stamattina con le tre proposte programmatiche di Martina - su povertà, lavoro e famiglia "per un'Italia migliore" - era quello che il MoVimento Cinque Stelle aspettava visto che, come detto ieri da Luigi Di Maio ospite di Otto e mezzo su la7, il forno con la Lega sembra destinato a chiudersi.

“Ripartiamo dalle nostre proposte concrete, confrontiamoci con i cittadini a partire dai loro bisogni e dalle loro aspettative”

aveva scritto Martina su Facebook trovando subito il favore dei capigruppo pentastellati alla Camera e al Senato, rispettivamente Giulia Grillo e Danilo Toninelli:

"la proposta avanzata da Maurizio Martina rappresenta un'iniziativa utile ai fini del lavoro che sta svolgendo il comitato scientifico per l'analisi dei programmi presieduto dal professor Giacinto Della Cananea. Abbiamo sempre detto che ciò che vogliamo fare è partire dai temi che interessano ai cittadini".

Le sospette prove di governo tra Pd e Cinque Stelle irritano non poco Salvini che se ieri era stato quasi sarcastico con Di Maio ("se vuole Renzi si accomodi") oggi ai Cinque Stelle manda a dire che devono rispettare il voto degli italiani che hanno scelto come prima coalizione il centrodestra unito, cioè Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia.

A "Di Martedì" il leader del Carroccio spiega:

"Se vuoi fare un governo di questo tipo devi mettere allo stesso tavolo Centrodestra e M5S"

Sul ritardo nella formazione del governo, Salvini ha proseguito dicendo che se fosse per lui si sarebbe al lavoro:

"già da un mese. Io voglio dare agli italiani un governo da loro votato. E per formare l'esecutivo, continua, "tutti devono rinunciare a qualcosa”.

Forse anche lui, se davvero vuole evitare che l’ipotesi di un governo Cinque Stelle-Pd, o un appoggio esterno dei dem a un esecutivo Di Maio, da fantapolitica si tramuti in realtà.

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