“Berlusca muori”: bufera sul post del consigliere 5 Stelle

Alla fine arrivano le scuse di Rajinder Singh Jimmy, capogruppo pentastellato nel consiglio comunale di Campagnola Emilia.

berlusca muori

“Berlusca... muori”. È bufera sul post comparso sul profilo Facebook di un consigliere comunale e capogruppo del M5S di Campagnola Emilia, nel reggiano:

“Berlusca, se vuoi risolvere tu la situazione in Siria, muori è l'unico modo”.

Un post di cattivo gusto che augurando la morte all’avversario politico si trasforma in realtà in un assist nei suoi confronti, tanto che i vertici locali dei pentastellati hanno dovuto prendere le distanze dal consigliere comunale del MoVimento 5 Stelle.

Forza Italia fa quadrato sul suo leader accusando i Cinque Stelle non solo di demonizzarlo ma di arrivare persino ad augurarli la morte.

“Ormai si è passato il segno! Gli auguri di morte al presidente Berlusconi comparsi sul profilo Facebook di Rajinder Singh, consigliere comunale e capogruppo del M5S a Campagnola Emilia, sono di una gravità inaudita e rappresentano un ulteriore passo verso l'imbarbarimento della politica in Italia"

interviene il vicepresidente azzurro del Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella. Stella denuncia l’imbarbarimento del linguaggio politico:

"Purtroppo il Movimento 5 Stelle ci ha abituato da tempo all'uso dell'insulto e dell'offesa come arma politica, mostrando scarso rispetto per le istituzioni e per le persone. Per loro gli avversari politici sono nemici da abbattere. Ora siamo arrivati addirittura agli auguri di morte. L'auspicio è che il consigliere Singh si dimetta, o che il Movimento 5 Stelle lo espella dal partito”.

Di vergognosa campagna d’odio parla la deputata di FI Vincenza Labriola, per un episodio:

"a dir poco inaccettabile. La violenza verbale dell'esponente emiliano del Movimento è il risultato di una vergognosa campagna d'odio nei confronti del nostro leader”.

Labriola definisce poi:

“Inutile e ridicola la presa di distanza sull'accaduto da parte di alcuni esponenti del partito, quando l'intera macchina dei 5 Stelle continua ogni giorno a considerare Berlusconi come il male assoluto”.

"Berlusca muori": la difesa e le scuse

Scoppiate le polemiche, il post che augurava la morte al Cav è stato rimosso dal profilo Facebook del consigliere del M5S. Il capogruppo "grillino" di Campagnola Emilia prima di scusarsi si è difeso così:

"Quelli che mi accusano sono falsi! Hanno tagliato il post. Sotto c’era un mio commento che spiegava che il post era copiato da un’altra persona. Ma quando ho visto che le chiamate sul mio cellulare continuavano l’ho cancellato”.

Raggiunto al telefono dalla Gazzetta di Reggio alla domanda se intendesse dimettersi ha detto:

"Prima cosa, la bacheca Facebook di Rajinder Singh Jimmy è personale. Non c’entra nulla con il consigliere comunale. Il mio profilo è pubblico ma è personale. Quindi si sta sollevando un polverone per nulla. Figuriamoci chiedere le mie dimissioni".

Poi però sono arrivate le scuse ufficiali sempre dal suo profilo Facebook:

Con grande umiltà e sincerità è mio dovere rivolgere le mie più sentite scuse a tutti coloro i quali è stata lesa la propria sensibilità morale. Dichiaro fin da subito che il mio “post” non voleva essere assolutamente discriminatorio o offensivo nei confronti di nessuno e soprattutto riguardo al Personaggio politico cui si fa riferimento, altresì mi rendo conto che le mie parole, se pur copiate da altro profilo, danno un senso sbagliato del commento che era da me inteso come “battuta sul piano professionale e non umano, del personaggio in questione”; cioè voleva essere una battuta (pesante) in riferimento a lasciare lo spazio politico che rappresenta non di certo un augurio per la sua dipartita (…).

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