M5S, Toninelli: "Spero in un patto con il Pd. Non conta che ci sia Renzi o no"

I pentastellati danno per certo il fallimento del tentativo della Presidente Casellati di conciliare M5S e Centrodestra.

Danilo Toninelli

Luigi Di Maio ieri è stato molto chiaro dopo l'incontro con la Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati nel primo giro di consultazioni della seconda carica dello Stato: "Queste consultazioni dimostreranno che l’idea di un governo di centrodestra è fallita". E non ha tolto il veto su Silvio Berlusconi, anzi, lo ha rafforzato.

E in attesa di un secondo giro di consultazioni di Casellati, il MoVimento 5 Stelle sembra già proiettato al passo successivo, che potrebbe essere un tentativo di trovare un accordo con il Pd. Potrebbe essere proprio uno di loro, Roberto Fico, che ora ricopre la carica istituzionale di Presidente della Camera, ad avere un mandato esplorativo per tentare questa strada, ma intanto, attraverso una delle loro voci più autorevoli, quella del capogruppo al Senato Danilo Toninelli, i pentastellati fanno sapere di essere ancora disponibilissimi a incontrare il Pd.

D'altronde l'ultimatum lanciato da Di Maio a Matteo Salvini della Lega scade domenica, e da lunedì, giorno in cui probabilmente il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella dirà la sua sulle consultazioni di Casellati, il M5S potrebbe essere costretto anche dal Capo dello Stato a dialogare con il secondo partito del Paese.

Toninelli ha detto:

"Non faremo mai alleanze con Berlusconi, che ha fatto fallire il Paese. Al Pd invece proponiamo di sederci al tavolo per scrivere un contratto di governo. Spero che i dem facciano un passo avanti, credo che i veti diventeranno qualcosa di diverso"

Poi ha fatto riferimento a un post pubblicato su Facebook da Maurizio Martina, attuale reggente del Pd, che parlava di lavoro, famiglie e lotta alla povertà, e ha detto:

"Due giorni fa Martina ha parlato di 3 temi che stanno nel nostro programma. Loro parlano di reddito di inclusione e noi di reddito di cittadinanza ma una via di mezzo si può trovare"

Si è sempre pensato che un ostacolo al governo Pd-M5S possa essere rappresentato dall'ex Premier Matteo Renzi, ma Toninelli ora dice:

"Non conta che ci sia Renzi o no in un patto di governo dove il Pd è vincolato a quanto scritto là, non è più questione di nomi ma di temi. Non c'è più una prospettiva di poltrone come in passato, le persone sono in secondo piano"

Foto © M5S

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