Di Maio: "Non ci impuntiamo, ma noi dobbiamo dettare il metodo"

Nel comizio di chiusura della campagna elettorale in Molise il leader del M5S ha parlato del rapporto con la Lega di Salvini.

Luigi Di Maio in Molise

Questa sera Luigi Di Maio, insieme con Alessandro Di Battista, Paola Taverna e Fabio Massimo Castaldo, ha chiuso la campagna elettorale del MoVimento 5 Stelle a Campobasso, per le elezioni regionali, al fianco del candidato alla presidenza della Regione Andrea Greco. L'aspirante Premier, intervenuto sul palco proprio dopo Di Battista che gli ha "scaldato il pubblico", ha parlato subito della situazione nazionale, prima di scendere nei dettagli di quella locale:

"Non siamo quelli che vogliono andare al governo a tutti i costi, ma vogliamo andare con un governo fatto bene, che possa apportare un cambiamento. Con quale faccia venivo in questa piazza facendo un accordo con Berlusconi dopo tutto quello che è successo oggi a Palermo con la sentenza sulla trattativa Stato-mafia. Qui non è questione di impuntarsi, dobbiamo mantenere la nostra linea. Noi dobbiamo imporre il metodo, perché se dobbiamo formare il governo non dobbiamo farlo con un accordo di potere, sulle poltrone, ma dobbiamo farlo sul contratto, sui temi"

Di Maio ha sottolineato come in questi anni lui e gli altri attivisti si siano spesso sentiti dire che dovrebbero adeguarsi al classico modo di fare politica e di aver avuto offerte da parte di gente che avrebbe portato 30mila voti se l'avessero candidata, ma di aver rifiutato ogni compromesso di questo tipo, perciò pensa che il metodo debba essere dettato dal M5S, immune dal vecchio modo di fare politica. E per quanto riguarda le trattative di questa legislatura, Di Maio ha spiegato che era importante per il M5S essere presente negli uffici di Presidenza delle Camere, perché questo consentirà loro di portare avanti alcune delle battaglie più importanti, come quella sui vitalizi agli ex parlamentari che infatti è già iniziata grazie al lavoro di Roberto Fico e Riccardo Fraccaro. Di Maio ha poi parlato di come viene presenta l'azione del M5S dagli esterni:

"Ci sono due narrazioni in questi giorni: una secondo cui il M5S vuole andare al governo a tutti i costi ed è pronto a passare sopra i suoi valori; l'altra è invece 'siete troppi rigidi e allora vi meritate di fallire perché dite troppi no'. Ve lo dico: presto torneremo qui con un governo nazionale del M5S. Dobbiamo solo tenere duro, perché è molto importante mantenere la nostra coerenza"

Poi sul rapporto con la Lega ha ribadito quello che abbiamo già sentito spesso in questi giorni di trattative:

"Voglio dirvi qualche parola, senza polemica, su una questione che stiamo affrontando da 30 giorni: io ho proposto un contratto di governo sul modello tedesco a Matteo Salvini e gli ho detto che comprendo che vieni da una coalizione cosiddetta di centrodestra, ma deve capire che noi oltre certi limiti non possiamo andare e quel limite si chiama Silvio Berlusconi e oggi a maggior ragione è così"

Di Maio ha poi criticato le misure "assistenzialiste" del Pd e ha esaltato ancora una volta il reddito di cittadinanza promettendo che lo realizzerà "costi quel che costi".

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO