Berlusconi: Salvini è il leader. Mai parlato di dialogo con il Pd

L'ex Cav: mai detto di volere un governo con i voti del Pd, nessun contatto. Intanto il reggente dei dem Martina sul dialogo con il M5s dice: aspettiamo Mattarella.

governo lega-5 stelle

Berlusconi prova a ricucire con Salvini dopo che ieri aveva cercato convergenze nel Pd e attaccato Di Maio e i 5 Stelle, arrivando a dire che i pentastellati nelle sue aziende li metterebbe a pulire i bagni. Già in serata l'ex premier, forse portato a più miti consigli, aveva cercato di stemperare i toni con un tweet:

Se Matteo Salvini rompesse con FI, un governo Lega-5 Stelle potrebbe nascere anche domani. L'ex Cav sa di aver poco potere contrattuale in questa fase politica, ma evidentemente ancora abbastanza da tenere sotto controllo il leader della Lega che forse memore della fine politica di Gianfranco Fini, non vuole buttarsi la zappa sui piedi.

Di sicuro un governo con il Pd potrebbe far male più alla Lega che a Forza Italia, elettoralmente parlando. Per il Partito democratico potrebbe rappresentare la botta finale.

Così stamattina Silvio Berlusconi - a Campobasso per sostenere il candidato di centrodestra alle elezioni regionali in Molise di domani - è tornato sulle sue parole di ieri e sulla guida della coalizione di centrodestra confermando che il leader è Salvini:


"Ho appena parlato con Giancarlo Giorgetti (vicesegretario leghista, Ndr) e quindi siamo sempre e assolutamente convinti che dobbiamo fare un governo. Il centrodestra è unito e Matteo Salvini deve essere il leader. Tutto come prima".

Poi sulla sua cercata convergenza con i dem:

"Non ho mai detto di volere un governo con i voti del Pd. Non c'è nessun contatto in atto con il Pd. Ho solo detto che avremo dovuto presentarci in Parlamento con il nostro programma e raccogliere i voti di tutti coloro che non ritenessero cosa buona per l'Italia e per loro andare a nuove elezioni".

Tutto come prima e ipotesi governo Lega-5 Stelle definitivamente in archivio?

Sull’altro fronte, il segretario reggente Maurizio Martina, a chi gli chiede di un dialogo Pd-MoVimento 5 stelle, dice: 

"Adesso noi dobbiamo fare una cosa: aspettare le indicazioni del presidente Mattarella e capire quale sarà lo scenario da lunedì"

Intanto la minoranza interna del partito incalza con il ministro della Giustizia uscente Andrea Orlando che spiega:

"Il Pd non riesce ad imboccare la strada per una discussione che era già urgente il giorno dopo del voto ed ora diventa drammaticamente urgente. Tutti i modi in cui ci si può confrontare dentro e fuori il partito sono utili: compresa l'ipotesi di un congresso".

L’assemblea nazionale del Partito democratico che si sarebbe dovuta tenere oggi è stata rinviata a data da destinarsi.

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