Berlusconi: "Un peccato se si torna ad elezioni"

Silvio Berlusconi intervista Corriere

Silvio Berlusconi torna a parlare dello stallo in merito alla formazione del nuovo governo. Il leader di Forza Italia è stato protagonista in questi giorni di alcune uscite che in un primo momento sembravano aver spaccato il centrodestra, poi il chiarimento che ha ricompattato la coalizione, anche se su alcuni temi, come la politica estera, Meloni e Salvini non sono parsi in linea con il “cavaliere”. La strada verso il nuovo esecutivo, dunque, continua ad essere lunga e tortuosa per via dei veti incrociati tra M5S e Forza Italia: al momento, le uniche ipotesi che potrebbero portare al governo solo alleanze tra Lega e pentastellati oppure tra gli stessi e il PD. Di tradimento da parte di Salvini, però, Berlusconi non vuole nemmeno sentire parlare:

“Francamente non vedo questo pericolo - dichiara a Corriere.it - . Salvini finora si è comportato con correttezza nei nostri confronti. Credo che l’accusa di distruggere fosse obbiettivamente rivolta ad altri, non a noi. D’altronde il leader della Lega rappresenta una coalizione del 37%, non vedo che interesse avrebbe a rinunciare a questo per fare il partner di minoranza dei 5 Stelle. Sono certissimo, anche dai contatti avuti in queste ore, che continuerà a parlare e ad operare in nome dell’intero centrodestra”.

Senza il M5S, però, al centrodestra non resta che un governo con il PD oppure un esecutivo del presidente, che dovrebbe comunque trovare un appoggio in Parlamento. Insomma, ipotesi remote per via del veto di Salvini ai dem, con lo spettro di nuove elezioni sempre dietro l’angolo.

“Per quanto riguarda il Pd - continua Berulsconi -, non stiamo cercando un’interlocuzione politica con loro e non mi sembra neppure che da parte loro ci siano segnali di disponibilità. Quindi il tema non si pone neppure. Se non si trova nessuna soluzione, mi sembra inevitabile. Però sarebbe un peccato. Incarico a Fico? Un governo che escluda le elezioni, fra Pd e 5 Stelle, sarebbe un ennesimo tradimento della volontà degli elettori. Finirebbe malissimo in tempi molto brevi”.

Tornando sui veti incrociati con i “grillini”, nei giorni scorsi sembrava che la posizione di Luigi Di Maio si fosse ammorbidita, ma al termine della seconda tornata di consultazioni è saltato tutto. Non è ancora chiaro se l’accordo avrebbe previsto un appoggio esterno di Forza Italia ad un governo Lega-M5S, ma a quanto pare ora non ci sono più le condizioni per un accordo.

“Prima di tutto - insiste Berlusconi - non parlerei di veti incrociati, noi non abbiamo posto veti su nessuno. Anzi, nonostante le nostre perplessità sui contenuti e i metodi dei 5 Stelle, ci siamo detti pronti a fare responsabilmente la nostra parte, senza pregiudiziali verso nessuno, per far nascere un governo che affronti i gravi problemi degli italiani. Oggi sembrano dimenticati, ma quasi 5 milioni di italiani sono sotto la soglia di povertà, 3 milioni di ragazzi hanno rinunciato persino a cercare un lavoro, 600.000 clandestini sono in giro nelle nostre città, sono tutte questioni drammatiche che non aspettano le manovre tattiche dei partiti. Di fronte a questa nostra forte dimostrazione di responsabilità, abbiamo ricevuto veti e insulti che sono inaccettabili. Questa è una clamorosa dimostrazione di immaturità politica, di arroganza e di sete di potere dei 5 Stelle, hanno dimostrato in modo inconfutabile che non sarebbe ipotizzabile governare con loro. Dunque non credo affatto che la legislatura sia pregiudicata. Per me anzi non è cambiato nulla: il centrodestra è la coalizione che ha vinto le elezioni e ha diritto di esprimere il premier e di dare vita ad un governo. Un governo che in Parlamento, sul nostro concretissimo programma, può cercare i voti - o anche le astensioni - di chi ha a cuore il futuro del Paese”.

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