Salvini: "Governo in 7 giorni, PD cancellato dalla faccia della terra"

salvini governo

Matteo Salvini è carico all’indomani delle elezioni regionali in Molise. Il M5S si è confermato primo partito anche qui (pur perdendo consensi), ma a vincere è stata la coalizione di centrodestra (Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia, UDC, Popolari e Orgoglio Molise). Un risultato che si ripercuoterà inevitabilmente anche sulla formazione del nuovo governo: a sentire i leader della coalizione che ha conquistato il 37% alle ultime elezioni politiche, dunque, ora il M5S dovrà piegarsi e accettare un’alleanza con tutto il centrodestra unito.

"Auguriamo buon lavoro al presidente Mattarella che ovviamente farà le sue scelte - le parole di Salvini riportate da Huffingtonpost - , sottovoce ci tengo che gli arrivi da Trieste questa indicazione: a) facciamo veloce; b) noi le idee ce le abbiamo chiare e il programma è pronto; c) se ciascuno scende dal piedistallo e ci mettiamo da domattina alla scrivania a lavorare, diamo tempo una settimana un governo agli italiani che risponde al voto degli italiani e cominciamo a smontare pezzo per pezzo le schifezze del Partito democratico".

A questo punto la patata bollente passa nelle mani dei “grillini”, che di governare con Berlusconi non hanno al momento alcuna intenzione. Lo scenario rimane dunque ingarbugliato, anche perché di andare in Parlamento senza il M5S e “ravanare” voti tra gruppo misto e Partito Democratico, Salvini non ha proprio voglia:

"Gli italiani hanno le idee chiare: sinistra e Pd cancellate dalla faccia della terra - aggiunge il leader della Lega - Penso che il Pd, per dignità, non possa far parte di nessun governo. Centrodestra e 5 Stelle governino già da questa settimana. A guidare il governo siano i primi arrivati, ma non dico Salvini o morte".

Aprendo un comizio a Trieste, dunque, Matteo Salvini sembra disponibile a trattare con Di Maio anche su un terzo nome, ma è chiaro che ora si senza maggiormente il coltello dalla parte del manico. Dello stesso avviso, è Anna Maria Bernini, capogruppo di Forza Italia al Senato, che mette pressione ai pentastellati con queste dichiarazioni:

"In Molise Forza Italia e il centrodestra registrano una grande vittoria che ribalta il risultato delle politiche e infligge una forte frenata al M5S, a dimostrazione che gli italiani sono stanchi delle chiacchiere e dei personalismi a 5 stelle che paralizzano il Paese da ormai quasi 50 giorni lasciando tutti i problemi drammaticamente irrisolti. La presenza generosa e coinvolgente di Silvio Berlusconi in Molise - insiste - ha dato la spinta decisiva al presidente Donato Toma, che con la sua brillante affermazione e la forza dei nostri programmi riconquista una Regione governata dal centrosinistra e permette a Forza Italia di essere primo partito nella coalizione. Ci auguriamo che il risultato molisano contribuisca ora a sbloccare lo stallo nella formazione del governo che deve essere incentrato sul centrodestra e su chi vorrà sbloccare la paralisi del Paese che dura ormai da troppo tempo".

Insomma, Di Maio è avvisato: o accetta di fare un governo con Berlusconi, oppure è fuori e a quel punto, lo spettro del ritorno alle urne si farebbe assai più concreto.

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