Incarico a Fico, scontro nel Pd: Martina aperto al dialogo, ma i renziani non ci stanno

Martina prova a conciliare le due anime del suo partito.

Reazioni del Pd a mandato esplorativo di Roberto Fico M5S

Maurizio Martina prova a rappresentare entrambi gli schieramenti che si sono formati all'interno del suo partito in vista del confronto di domani con il Presidente della Camera Roberto Fico per valutare la possibilità di dare vita a una maggioranza di governo tra Pd e MoVimento 5 Stelle.

Subito dopo il conferimento del mandato esplorativo da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla terza carica del Stato l'ala "renziana" del Pd ha subito fatto sentire forte la sua voce, da Matteo Orfini ad Andrea Marcucci, per sottolineare l'impossibilità di una trattativa con i pentastellati (trovate le dichiarazioni più in basso nel post).

Poi però è intervento Francesco Boccia, che fa parte dell'area "dialogante" del Pd e ha usato toni piuttosto duri nei confronti dei suoi compagni di partito:

"Esprimere giudizi sulla linea che dovrà tenere il Pd subito dopo le decisioni di Mattarella e senza attendere l'incontro istituzionale tra il presidente Fico e la delegazione del partito è grave e irrispettoso verso le più alte istituzioni dello Stato. Le minoranze sono state fin troppo pazienti per ben 3 giri di consultazioni in nome dell'unità. Ora si è superato ogni limite. Diventa urgente e improcrastinabile un confronto politico in Direzione"

Ed ecco che, accesosi il confronto all'interno del partito, il suo attuale reggente, Maurizio Martina, è intervenuto con toni concilianti e ha detto:

"Ci confronteremo con il presidente Fico con spirito di leale collaborazione secondo il mandato conferitogli dal presidente Mattarella. Lo faremo con serietà e coerenza a partire da una questione fondamentale e prioritaria: la fine di ogni ambiguità e di trattative parallele con noi e con lega e centrodestra. Per rispetto degli italiani, dopo 50 giorni di tira e molla, occorre su questo totale chiarezza"

La fine di ogni ambiguità potrebbe essere la chiusura del "forno" della Lega che Luigi Di Maio sembra aver portato a termine oggi con un post in cui dice a Salvini di averci provato in tutti i modi ad accordarsi con lui, ma che ora è il momento di andare avanti.

Orfini, Marcucci e Fiano: "Non ci sono condizioni per maggioranza con 5 Stelle"


Un po' come è avvenuto con il mandato esplorativo della Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, anche quello del Presidente della Camera Roberto Fico sembra destinato a fallire ancor prima di cominciare, tutto "per colpa" delle dichiarazioni rilasciate dai rappresentati delle forze politiche chiamate in causa subito dopo aver appreso dell'incarico conferito dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Il PD, infatti, ha reagito immediatamente alla notizia con delle uscite di alcuni dei suoi leader che sembrano non lasciare spazio alle trattative. In particolare il Presidente del partito Matteo Orfini ha detto:

"Ascolteremo ovviamente con rispetto e attenzione Fico, con rispetto sia per lui che per la funzione che rappresenta. Ma il mio parere resta quello dei giorni scorsi: eravamo, siamo e resteremo alternativi ai Cinque Stelle per cultura politica, programmi e idea della democrazia. Quindi non ci sono le condizioni per un accordo politico tra Pd e M5s. L'abbiamo sempre detto e lo ribadiamo nel merito"

E a rafforzare le sue parole arrivano quelle del capogruppo al Senato Andrea Marcucci:

"Non ci sono le condizioni minime per una maggioranza politica tra Cinque Stelle e Pd, ascolteremo il presidente Fico con la dovuta attenzione, ma per noi le distanze sul programma restano molto marcate"

Anche un altro deputato Dem, Emanuele Fiano, toglie ogni speranza alla possibilità di un accordo con i pentastellati:

"Hanno cominciato con i due forni e adesso hanno due leader: uno, Di Maio, che cerca di convincere Salvini. E Fico che vorrebbe convincere noi. Penso che andranno a sbattere tutti e due perché non si può lavorare contemporaneamente per due obiettivi così assolutamente opposti"

Per ora tace sull'argomento il reggente del PD, Maurizio Martina, che nei giorni scorsi aveva indicato delle priorità per il bene del Paese che erano sembrati una possibile apertura a una trattativa con i Cinque Stelle.

Foto © Quirinale

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