Di Maio chiude la porta a Salvini? "Settimana decisiva. Sono molto ottimista"

In un lungo post l'aspirante Premier analizza il voto in Molise e si dice ottimista per il mandato esplorativo di Roberto Fico.

Luigi Di Maio

Luigi Di Maio è intervenuto oggi sul Blog delle Stelle con un lungo post, pubblicato alle 19:15, quindi poco meno di due ore dopo che il suo compagno di partito Roberto Fico ha ricevuto dal Presidente della Repubblica il mandato esplorativo per cercare una maggioranza tra MoVimento 5 Stelle e PD. Il leader dei pentastellati ha parlato a lungo delle trattative con la Lega e sembrerebbe intenzionato a chiudere la porta a Matteo Salvini, anche perché dall'altra parte ha un Maurizio Martina che si dichiara pronto al dialogo se si pone fine alle ambiguità, ossia se si lascia ufficialmente aperto solo il "forno" del PD, chiudendo una volta per tutte con la Lega. E se il mandato di Fico dovesse avere successo il M5S farebbe doppiamente una bella figura: da una parte il Presidente della Camera sbroglierebbe la matassa, dall'altra andrebbe al governo con il secondo partito del Paese, anche se il problema sarebbe in Senato, dove insieme M5S e PD hanno una maggioranza risicatissima (ma potrebbe arrivare l'appoggio del gruppi misto e delle autonomie).

Di Maio scrive su Salvini:

"In questi giorni ho chiesto a più riprese a Matteo Salvini di sedersi al tavolo come leader della Lega per discutere i termini del contratto di governo. È cosa nota che abbiamo delle differenze programmatiche, ma è altrettanto chiaro che abbiamo tanti obbiettivi in comune che potremmo realizzare. Penso alla Legge Fornero, alla riduzione delle tasse, ai diritti dei lavoratori, alla lotta alla burocrazia, al sostegno alle famiglie e ai loro figli, alla sicurezza su tutto il territorio nazionale solo per citare i primi che mi vengono in mente. Alcuni mi hanno anche detto di aver esagerato in questo 'corteggiamento', chiamiamolo così. L’ho fatto perché era doveroso dare questa opportunità all’Italia. L’ho fatto perché raggiungere quei risultati elencati poco fa sarebbe straordinario per il cambiamento dell’Italia. Ma dal suo comportamento ho capito che Salvini non vuole assumersi responsabilità di governo. Perché sinceramente non riesco proprio a capire come mai preferisca stare all'opposizione per il bene dei suoi alleati, invece di andare al Governo per il bene degli italiani. E dovrà darne conto a tutti gli imprenditori, pensionati, professionisti, giovani che lo hanno votato per vederlo al Governo e invece ha reso il loro voto ininfluente. Non si dica che non c'ho provato fino alla fine, adesso buona fortuna"

Poi Di Maio passa a esaminare il voto del Molise, sostenendo che non è giusto che il Centrodestra dica che il risultato di ieri sia la dimostrazione che la Lega e i suoi alleati sono più forti dei pentastellati, perché da soli hanno ottenuto il 38%, mentre il vincitore Donato Toma aveva nove liste a suo supporto.

Per quanto riguarda quello che succederà nelle prossime ore, Di Maio scrive:

"Il Presidente Mattarella oggi ha chiesto a Roberto Fico di verificare se ci sono i presupposti per far siglare il contratto di governo al MoVimento 5 Stelle e al Partito Democratico. Io accetto la richiesta del capo dello Stato e presto incontrerò il Presidente della Camera per valutare la possibilità di questo percorso, visto e considerato che dall’altra parte non hanno voluto ascoltare i loro stessi elettori che chiedevano a Salvini di fare questo passo. Questa è la settimana decisiva per dare un Governo al Paese e sono molto ottimista. Lo sono perché non sarà un'alleanza. Voglio dirlo chiaramente ai nostri attivisti: quello che valeva per la Lega, vale anche per il Pd. Le condizioni non cambiano: vogliamo un contratto di governo, fatto a partire dal nostro programma e sulla base redatta dal prof. Giacinto Della Cananea. L’obbiettivo di questo contratto è realizzare quanto abbiamo promesso in campagna elettorale, per migliorare finalmente la qualità della vita degli italiani, non la nostra ma la loro, perché il nostro programma non è né di destra né di sinistra, ma di puro buonsenso e non siamo disposti a rinunciare i nostri valori"

Poi conclude:

"Per l’Italia è un’occasione storica per fare quello che si aspetta da 30 anni e io non ho nessuna intenzione di perdere questa opportunità straordinaria. Domani, dopo aver parlato con il Presidente della Camera Roberto Fico, vi aggiornerò sugli sviluppi di questa fase. Continuate a starci vicino"

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