Accordo Pd-M5S? Il capogruppo renziano Marcucci: in politica sorprese sempre possibili

I big dell’ala renziana del Partito democratico ieri si erano affrettati a chiudere la porta a una possibile alleanza con il M5S. Il capogruppo al Senato Marcucci: "E' Fico il candidato premier dei 5 Stelle?"

governo pd-5 stelle

Il mandato esplorativo dato dal Capo dello Stato al presidente della Camera Roberto Fico per sondare un possibile accordo 5 Stelle-Pd per la formazione del governo ha mandato su tutte le furie Matteo Salvini.

Il leader della Lega non ha voluto a rompere con Berlusconi, precondizione che il M5S aveva posto per formare un esecutivo con il Carroccio, e ora vede il fantasma di un governo Pd-5 Stelle profilarsi all’orizzonte. Se la coalizione di centrodestra resterà fuori dal governo Matteo Salvini minaccia "una passeggiata su Roma". La verità è che un esecutivo Pd-MoVimento 5 Stelle resta per ora una mera ipotesi di scuola.

I big dell’ala renziana del Partito democratico ieri si erano affrettati a chiudere la porta a una possibile alleanza con i Cinque Stelle, a cominciare dal presidente Orfini ("Siamo partiti radicalmente alternativi, non c'è possibilità di accordo politico").

Stamattina un po’ a sorpresa è apparso più possibilista il capogruppo Pd al Senato, e renziano di ferro, Andrea Marcucci che solo ieri aveva detto che mancavano le condizioni minime per discutere di governo.

"La nostra disponibilità al confronto c’è. È Fico il candidato a premier del M5S? Se ci fosse una disponibilità su tutto il fronte programmatico, andremo a sentire. Non sono ottimista, non vedo le condizioni perché i programmi si possano allineare, ma le sorprese in politica sono sempre dietro l’angolo. La situazione è molto delicata, i numeri in Parlamento molto risicati. Il lavoro dei professori evidenzia posizioni molto distanti"

ha detto a Radio Anch’io Marcucci. Se il lavoro dei saggi (i "professori") nominati dai Cinque stelle per trovare punti in comune tra le forze politiche ha marcato in realtà le differenze tra M5S e Pd, si può sempre provare a ripartire da qualcosa...

"Siamo disponibili a confrontarci sugli investimenti. Ad esempio, la Tav è strategica?Quando ci sarà una proposta chiara, delle condizioni definite, a un certo punto un passaggio per la direzione andrà fatto"

ha concluso Marcucci.

Renziani più vicini all’opposizione interna, con l'ex ministro Dario Franceschini che ieri a Repubblica aveva spiegato che non si può rifiutare il confronto con il M5S, o pura tattica politica per non dare l'idea dell'Aventino senza sé se senza ma e per non spaccare ancora di più un partito che rischia di andare in frantumi? Ne sapremo di più dopo le consultazioni di oggi, appuntamento nel pomeriggio quando Fico incontrerà prima i dem, alle 14.30, e poi la delegazione capeggiata da Luigi Di Maio, alle 18.

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO