25 Aprile, Gentiloni: fu il giorno del riscatto per l’Italia. Un pensiero speciale a Napolitano

25 Aprile con polemica a Roma per il Corteo ANPI: la comunità ebraica non parteciperà.

25 aprile 2018

Il presidente del Consiglio uscente Paolo Gentiloni affida ad un tweet il suo omaggio al 25 Aprile, giornata di festa nazionale, con un "pensiero speciale" rivolto al Presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano che la scorsa notte ha subito un intervento d’urgenza al cuore.

Perché il 25 Aprile si festeggia la liberazione d'Italia

Il 25 Aprile è una data altamente simbolica per la Repubblica, è il giorno in cui si festeggia la liberazione d’Italia dal nazifascimo ad opera dei partigiani e delle truppe alleate anglo-americane che dovettero affrontare quel che rimaneva di oltre 20 anni di dittatura, il governo fascista della Repubblica di Salò (Repubblica Sociale Italiana) alleato dei tedeschi.

Proprio il 25 aprile del 1945 il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia (CLNAI), che aveva tra i suoi dirigenti il futuro presidente della Repubblica Sandro Pertini, fece un appello al popolo italiano dei territori del Nord ancora sotto occupazione nazifascista a ribellarsi attaccando i presidi del nemico per farlo arrendere prima dell’arrivo degli alleati.

Polemica Anpi-Comunità ebraica

Intanto scappia la polemica sul corteo unitario dell’Anpi, l’Associazione nazionale partigiani, che si svolgerà oggi 25 Aprile a Roma senza la Comunità ebraica in rotta con gli organizzatori del corteo dopo aver appreso della presenza alla manifestazione della rappresentanza palestinese che parteciperà con bandiere e kefiah, simboli considerati dalla comunità ebraica "estranei allo spirito" del 25 aprile. "In questa giornata bisogna portare rispetto alla storia e ai suoi protagonisti" ha spiegato in una nota la Comunità ebraica.

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