Governo M5S-Pd? Salvini: telenovela, italiani ostaggio. Non chiudo a Di Maio

Piena sintonia tra Salvini e Berlusconi: il leader della Lega: "Gli italiani hanno votato un programma e una squadra e io non tradisco quel programma e quella squadra".

5 stelle-pd

Sull'ipotesi di un governo MoVimento 5 Stelle-Pd intervengono Matteo Salvini e l'alleato Silvio Berlusconi il quale non crede che:

Pd e M5s riusciranno a raggiungere un accordo per la formazione di un governo"

L'ex Cav ribadisce il suo ritornello: dalle urne, il 4 marzo scorso, è uscita vincitrice la coalizione di centrodestra.

Il leader della Lega Matteo Salvini in una nota spiega invece che lui non è un traditore degli elettori ma nemmeno degli alleati.

"Gli italiani hanno votato un programma e una squadra e io non tradisco quel programma e quella squadra".

Il dialogo ormai avviato tra 5 Stelle e Pd, al fine di saggiare se ci sono le condizioni per una maggioranza di governo, non sarà quindi all'origine del tradimento di Salvini. Il segretario parla di "telenovela" 5 Stelle-Pd dicendosi fiducioso che questo "amoreggiamento" finirà presto...

"Voglio dare un governo agli italiani e farlo in fretta. Io non chiudo in faccia la porta a nessuno Né ho forni, né panini da offrire. Però, non vedo l'ora di passare dalle parole ai fatti. Mi sembra che per qualche giorno andrà avanti la telenovela Di Maio-Renzi, Renzi-Di Maio... Speriamo che non duri troppo. Quello M5S-Pd sarebbe un governo irrispettoso per gli elettori e gli italiani soprattutto. Quindi, quando avranno finito il loro amoreggiamento, se gli andasse male, cosa che penso, io ci sono".

Secondo Salvini:

"in questo momento stiamo parlando del surreale, che è questo raccapricciante governo M5S-Pd. Quando avranno finito questa presa in giro nei confronti degli italiani, perché di questo si tratta, io ci sono Un governo senza il centrodestra e senza la Lega non è un governo che rappresenta gli italiani, questo è chiaro''

Salvini si augura:

"che il presidente della Repubblica non permetta che si perdano altri due, tre, quattro, cinque, sei, sette, dieci giorni...''.

Perché:

"Gli italiani sono in ostaggio dei litigi del Partito democratico e delle ambizioni di potere dei 5Stelle, alla faccia del voto che ha premiato la Lega e il centrodestra. Roba da matti".

Sintonia piena quindi con l'alleato Berlusconi. E destino del governo che verrà, se verrà, appeso alla direzione (il 3 maggio) del Pd, il partito che oltre a perdere le elezioni sta perdendo probabilmente anche se stesso.

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