Dazi USA all'Europa scattano da mezzanotte. Juncker: "Ue prenderà contromisure"

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Aggiornamento giovedì 31 maggio 2018 - Dalla mezzanotte di oggi, cioè da domani 1 giugno 2018, scattano i dazi USA sulle importazioni di acciaio e alluminio da Europa, Messico e Canada secondo quanto comunicato dal Segretario al commercio Usa Wilbur Ross. La minacce dei leader europei ("reagiremo") non hanno fatto recedere Trump dall'applicazione degli annunciati dazi. Il portavoce della Commissione europea, Margaritis Schinas, ha replicato così:

"Siamo pronti a far fronte a qualsiasi tipo di scenario e a difendere gli interessi dell'Unione europea e il diritto commerciale internazionale"

Il presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker, ha detto:

"Non ci resta altra scelta che prendere contromisure"

E anche il Messico si vuole muovere in questa direzione prendendo di mira prodotti americani come alimenti e laminati in acciaio.

Merkel, Macron e May avvertono Trump: “Stop ai dazi Usa o l’Ue si difenderà”

29 aprile 2018

Un portavoce tedesco citato dai media della sua nazione ha annunciato che oggi la cancelliera Angela Merkel si è sentita telefonicamente con il presidente francese Emmanuel Macron e il Primo Ministro inglese Theresa May per parlare del rischio che gli Stati Uniti impongano dei dazi alle merci dell’Unione Europea.

La loro posizione comune è, secondo quanto riferito dal portavoce, la seguente:

“Gli Usa non devono prendere alcuna misura commerciale contro l'Ue, altrimenti l'Ue sarà pronta a difendere i propri interessi nel quadro delle regole del commercio multilaterale”

Ma non è stato questo l’unico argomento affrontato durante la telefonata, perché i tre leader hanno parlato anche dell’accordo con l’Iran e, secondo quanto riferito da Downing Street, Londra, Parigi e Berlino sostengono tale accordo ritenendo lo strumento più idoneo a impedire che Teheran sviluppi armi nucleari.

Merkel, May e Macron sono d’accordo però anche sul fatto di emendare il testo dell’intesa allargandolo alla questione dei missili iraniani e non escludono nemmeno un nuovo accordo, ma il presidente americano Donald Trump deve decidere entro il 12 maggio se ritirare o meno gli Stati Uniti dall’intesa con l’Iran.

Intanto, però, Emmanuel Macron ha sentito il presidente iraniano Hassan Rohani e quest’ultimo ha detto che l’accordo internazionale sul nucleare del 2015 non è in alcun modo negoziabile.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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