Camusso: "Il Paese non merita voto in autunno. Serve responsabilità"

Susanna Camusso e Maurizio Martina

Il corteo di Cgil, Cisl e Uil, oggi, Primo Maggio 2018, si è svolto a Prato, partendo da Piazza Mercatale per arrivare poi a Piazza Duomo, dove si sono tenuti i discorsi dei segretari generali dei tre sindacati, rispettivamente Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo. Vi ha partecipato anche Maurizio Martina, reggente del Pd. L'argomento quest'anno è la sicurezza, definita come "il cuore del lavoro", ma si è parlato anche dell'attuale situazione dell'Italia, che, dopo due mesi dal voto, non ha ancora un governo e nemmeno sa se riuscirà ad averlo per questa legislatura o se sarà necessario tornare alle urne. Proprio su questo tema Susanna Camusso ha detto:

"Mi sembra che il Paese non si meriti il voto in autunno. Non ci si avvicina ai problemi del Paese continuando a invocare il voto: servono cose concrete. Mi pare che ci sia una responsabilità che le forze politiche devono assumersi, devono decidere su quale programma governare"

Tuttavia, come detto, il tema centrale di questo Primo Maggio è la sicurezza e su questo Camusso ha detto che i problemi che ci sono in Italia devono essere affrontati anche prima della formazione del governo. Anche Annamaria Furlan ha affrontato al questione e ha spiegato:

"Ci sono troppi morti per il lavoro, troppi lutti nelle famiglie. È una cosa inaccettabile, è un bollettino di guerra che nessuno può più accettare. Servono, per questo, più investimenti per la sicurezza, più prevenzione e più controlli"

Anche Furlan ha indicato il tema della sicurezza sul lavoro come una priorità per il nuovo governo. Carmelo Barbagallo, segretario della Uil, ha fatto un po' di numeri:

"Si deve fare qualcosa sulla sicurezza sul lavoro, siamo allo stesso livello di mortalità del 1911 perché si mette al primo posto il profitto. Quest'anno ci sono state 36.000 irregolarità, il 67% delle imprese non è in regola servono sanzioni. Serve un impegno serio sul lavoro per i moltissimi giovani che non lo hanno mai visto o che lo hanno perso. Ci sono 250 crisi aziendali al mese, c'è un impoverimento del Paese. Servono investimenti pubblici e privati, una riforma fiscale per rimettere in moto l'economia"

Foto © Pagina Facebook CGIL Nazionale

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO