Lega, Fedriga spera in trattative con M5S, Giorgetti e Maroni pensano a esecutivo breve

Si fa strada l'idea di un governo finalizzato alla riscrittura della legge elettorale.

Massimiliano Fedriga

Nonostante, a differenza di altri partiti, la Lega non abbia divisioni interne, sulla situazione attuale i principali esponenti hanno idee diverse sulla possibile soluzione. Il neopresidente del Friuli-Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, che ha vinto domenica scorsa le elezioni regionali con un ampio consenso, questa mattina è stato intervistato da Radio Capital durante la trasmissione Circo Massimo di Massimo Giannini e ha prospettato due possibilità: la riapertura delle trattative con il MoVimento 5 Stelle oppure il ritorno alle urne. Febdriga ha detto:

"Aspettiamo la decisione del presidente Mattarella, siamo fiduciosi, confidando nella sua saggezza. Poi speriamo si passi al 'forno delle responsabilità'. Ipotizzo un riavvio della trattativa di tutto il centrodestra con il Movimento 5 Stelle senza veti. Il Pd ha portato avanti politiche opposte alle nostre, non vedo compatibilità. Altrimenti l'unica strada è il voto dopo aver cambiato la legge elettorale"

Il governatore del Friuli, dunque, conferma quella che è la linea del leader del Carroccio, Matteo Salvini. Due esponenti più esperti e navigati come Giancarlo Giorgetti, capogruppo alla Camera, e Roberto Maroni, ex governatore della Lombardia, non disdegnano l'idea di un governo di scopo, di breve durata, giusto il tempo di scrivere una legge elettorale che renda il Paese governabile una volta usciti dalle urne.

Giorgetti, in particolare, ha spiegato che a Matteo Salvini non piacerebbe andare a governare e dover cercare ogni volta la maggioranza in Parlamento, per questo secondo il capogruppo alla Camera è meglio tornare al voto in tempi rapidissimi, dopo aver riscritto, anche in collaborazione con il M5S, la legge elettorale e ha detto "patti chiari, amicizia lunga, governo corto".

Roberto Maroni ha detto:

"Consiglio ai due giovani leader Salvini e Di Maio di prendere in mano la situazione e fare un accordo per riscrivere subito la legge elettorale con premio di maggioranza e doppio turno"

Maroni, che è stato ministro dell'Interno e di date per le elezioni se ne intende, sostiene che la data ideale per tornare alle urne sarebbe il 7 ottobre, con una legge elettorale votata da Lega e M5S. Ma ha anche detto di pensare a un Centrodestra con "una Forza Lega con Salvini Premier" per "tenere tutto insieme".

Foto © Lega/Massimiliano Fedriga

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