ETA: l'organizzazione armata indipendentista basca si scioglie

Eta

L’ETA non c’è più: l’organizzazione armata indipendentista basca annuncia lo scioglimento con una lettera ad El Pais. Già un anno fa l’ETA aveva annunciato la resa ufficiale con la consegna alla polizia francese di tutti gli arsenali a disposizione, mentre di recente con un’altra missiva erano state chieste le scuse ai parenti delle 800 vittime che hanno mietuto con le loro iniziative.

Nella lettera inviata al quotidiano spagnolo El Pais e datata 16 aprile, gli ormai ex indipendentisti armati baschi confermano la "completa dissoluzione di tutte le sue strutture", ma non è tutto. C’è, infatti, una chiara ammissione di fallimento, anche se nella postilla viene ancora sottolineato che la decisione di sciogliersi "non supera il conflitto che permane tra il Paese basco e la Spagna e la Francia".

ETA: da movimento studentesco all’indipendentismo

L’ETA nacque alla fine degli anni ’50 come movimento studentesco di resistenza contro la repressione del regime del generale Francisco Franco. Evolutosi in un’organizzazione armata indipendentista basca, in circa 60 anni ha ucciso oltre 800 persone e fatto migliaia di feriti. Tra le vittime soprattutto politici, magistrati e poliziotti della Guardia Civile.

Nel 2006 ETA annunciò una tregua permanente e iniziò dei negoziati con il governo spagnolo José Luis Zapatero. La tregua fu interrotta alla fine dello stesso anno, con l’attentato del Terminal 4 dell’aeroporto di Madrid. Il nuovo cessate il fuoco arrivò solo nel 2011, cui seguì la rinuncia da parte dell’ETA dell’attività armata e negli anni successivi gli arresti di importanti leader sia in Francia sia in Spagna, che hanno indebolito il gruppo fino allo scioglimento odierno.

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