Di Maio: "Renzi, Berlusconi e Salvini ci hanno sabotato"

Luigi Di Maio Porta a Porta

Luigi Di Maio accusa gli interlocutori con cui si è confrontato in questi due mesi di averlo sabotato. Nemmeno stavolta il Movimento 5 Stelle riuscirà ad andare al governo, a quanto pare, e secondo quanto racconta il candidato premier pentastellato ospite del salotto di Bruno Vespa a Porta a Porta, il disegno era chiaro sin dall’inizio. "Sapevo delle difficoltà - ammette Di Maio - ma non mi sarei mai immaginato che sarebbe stato impossibile". Negli ultimi giorni aveva preso quota l’ipotesi di un governo M5S-PD, ma con un’intervista in TV Matteo Renzi ha fatto saltare tutto:

"Di fronte a Fico, incaricato da Mattarella, non solo Martina ma anche Delrio e Marcucci hanno dato la disponibilità al dialogo. Nel frattempo, Renzi va da Fazio e chiude tutto".

Insomma, l’anima ancora predominante all’interno del Partito Democratico, ha deciso di sabotare i “grillini”, secondo Di Maio, ma anche Berlusconi e Salvini erano sostanzialmente votati a questo “disegno politico”.

"In questi 55 giorni bugiardi sia Renzi che Berlusconi si sono sempre sentiti. Ma anche Renzi e Salvini si sentivano, perché l'obiettivo era non mandare il M5S al governo. Se volevano fare un governo Salvini-Berlusconi-Renzi lo dovevano dire subito. Il Pd - insiste - è ancora Renzi a tutti gli effetti e mi dispiace perché con Martina c'era un'interlocuzione".

Incalzato da Bruno Vespa, il leader dei 5Stelle ha confermato di essere anche andato contro parte della sua base pur di provare a dare un governo al Paese: oltre la metà degli elettori pentastellati, infatti, era contraria ad un’intesa con il Partito Democratico.

"Apertura al PD? Mi è costata molto questa cosa. Quello che pensavo, lo pensavo ancora in quei giorni. Tanti nostri attivisti tutt'oggi stanno combattendo governatori e sindaci del PD. Ma quando si ha il 32% l'obiettivo è provare a dare un governo al Paese. Tutto quello che ho fatto perché al centro del contratto mettevo le soluzioni".

Di Maio: "No a governi per tirare a campare"

Ora, la patata bollente passa nelle mani del presidente Mattarella, che vuole evitare a tutti i costi le elezioni chieste da Di Maio e proporrà con ogni probabilità un esecutivo di responsabilità nazionale. In questo caso, il Movimento 5 Stelle si chiama fuori:

"Questi diventano governi per tirare a campare e l’idea di tirare a campare per un altro anno con i livelli di povertà attuali e la tassazione attuale non ci sembra il caso".

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