Salvini: “No alle eurofollie”. Intanto l’Ue: “Incertezza politica mette a rischio la crescita dell’Italia”

La Commissione avverte l’Italia dei pericoli di questa fase di incertezza politica.

Matteo Salvini no a eurofollie

La Commissione UE ha confermato le stime di crescita per l’Italia, ma avverte che questa lunga fase di incertezza politica potrebbe portare a un rallentamento della crescita. Se la situazione non si risolve, potrebbero esserci effetti negativi sul mercato e sulla ripresa economica del Paese.

Si stima che, dopo l’accelerazione che c’è stata nel 2017, la nostra economia continuerà a salire dell’1,5%, sostenuta soprattutto dalla domanda interna, ma, a parte il fatto che comunque l’Italia è ultima tra i Paesi UE (anche peggio di Belgio e Grecia), nel 2019 vedrà anche un rallentamento della crescita all’1,2%.

Proprio oggi Matteo Salvini è insorto contro l’Unione Europa con un post sui suoi canali social in cui scrive:

“Mentre in Italia si litiga e si aprono e si chiudono i “forni”, la Commissione Europea propone un bilancio che toglie 2 miliardi di euro agli AGRICOLTORI italiani nei prossimi sette anni, e altri 2 miliardi ai Comuni italiani, per finanziare con 10 miliardi in più le politiche a favore dell'IMMIGRAZIONE.
Qualcuno vuole che nasca l'ennesimo governo servo di Bruxelles, io voglio guidare un governo che cominci a dire NO alle EUROFOLLIE e metta al primo posto l'interesse dell'Italia. #maipiùservi”

Intanto i “big” del Centrodestra continuano a sostenere il proprio candidato Premier. Antonio Tajani, presidente dell’Europarlamento ed esponente di Forza Italia, ha detto:

“L'Italia ha bisogno di un governo competente e autorevole per pesare nell'Ue soprattutto ora che si apre la trattativa sul bilancio. E affidare un incarico a un leader del centrodestra come Salvini potrebbe sbloccare la situazione”

E Paolo Romani, senatore di Forza Italia, questa mattina a “6 su Radio 1” ha detto:

“Dopo i due tentativi di Casellati e di Fico credo sia arrivato il momento di un mandato politico alla coalizione che ha vinto le elezioni non solo perché ha preso il 37% dei voti ma perché, come si fa sempre in democrazia, si contano i seggi conquistati e i seggi conquistati valgono il 43% di questo Parlamento. E' arrivato oggi il momento di verificare fino in fondo la possibilità di arrivare a un governo politico del centrodestra; mancano 20 senatori e una cinquantina di deputati. Penso che un atto di responsabilità da parte della classe politica debba essere fatto. Mi auguro che Mattarella arrivi a questa decisione. Penso che Salvini abbia il diritto di provare a fare un tentativo serio per verificare se ci sia la possibilità di formare questo governo. Se anche questo non fosse possibile si dovranno prendere altre decisioni ma non si può andare alle urne dopo solo due mandati esplorativi”

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