Silvio Berlusconi: "Non cerco nuovi elettori, ma quelli del 2008. Grillo? Scimmia"


In attesa di conoscere le nuove (si fa per dire) dichiarazioni di Silvio Berlusconi in diretta all'Arena di Massimo Giletti, oggi pomeriggio su Rai 1, l'ex Presidente del Consiglio è stato il protagonista di alcune interviste registrate nelle scorse ore. A TgCom24 il Cavaliere ha ribadito di puntare a vincere le elezioni con il 40 per cento dei consensi:

Dove vogliamo arrivare? A vincere, per poter completare la rivoluzione liberale che da sempre indico come traguardo ai nostri elettori. Puntiamo al 40% in modo che con l'attuale legge elettorale avremmo il 55% dei voti alla Camera dei deputati.

Berlusconi si è detto "sicuro di poter arrivare a questo risultato perché tutti gli italiani che ci avevano dato il loro voto nei sondaggi si sono ritirati non sono andati a collocarsi su altri partiti". Ecco dunque la strategia del Presidente del Pdl, che ha insistito negli attacchi alla sinistra:

Io non devo cercare nuovi elettori, ma rivolgermi agli stessi del 2008, distruggendo bolle di menzogne e rimediando al fatto che nell'ultimo anno non ho fatto una sola apparizione in tv e indicando con precisione cosa abbiamo intenzione di fare.

Berlusconi, in un'intervista ad Agorà su TeF Channel, ha parlato di Mario Monti, che pochi minuti fa ha tenuto la conferenza stampa di fine anno:

A Monti, che ha svolto fino ad adesso il ruolo di deus ex machina come capo del governo tecnico non converrebbe scendere in campo e mettersi tra i vari piccoli partiti del centro perché la sua statura verrebbe d'un botto ridotta in maniera importante.

L'ex Premier ha chiaramente fatto intendere che (sempre a patto che non si candidi tra i centristi) se vincesse la sinistra Monti potrebbe essere richiamato in campo e che il Professore potrebbe comunque essere tenuto in considerazione per l'incarico di Capo dello Stato.

Berlusconi ha quindi esaltato l'operato dei suoi governi, ribadendo che "c'è un bell'imbroglio" attuato da "tutta la letteratura di sinistra e non solo quella" la quale nasconde che "noi abbiamo operato 60 interventi di cui 40 di riforma":

Abbiamo operato molto bene con le emergenze, con i rifiuti a Napoli e il terremoto in Abruzzo. Abbiamo cominciato i lavori sul ponte dello Stretto e poi l'Alta velocità ferroviaria che è un merito del mio governo. Abbiamo lasciato incompiute riforme importanti perché non ci è stato permesso: la riforma dell'architettura istituzionale, la riforma della giustizia, il taglio del fisco e l'abbattimento della pressione fiscale.

Berlusconi non ha risparmiato nemmeno Beppe Grillo, deriso con questa frase:

C'è una teoria in giro che dopo la scesa dalla scimmia all'uomo c'è la possibilità di una discesa dall'uomo alla scimmia, Grillo è lì a testimoniare la possibilità della realtà di questa teoria.

Così come Bersani, definito " vecchio boiardo del Pci", Fini e Casini appellati come "traditori". Infine l'Europa. Cosa farebbe il leader del Pdl se tornasse a Palazzo Chigi?

Se vincessi, punterei a una rinegoziazione con l'Europa, perché se andassimo avanti col patto fiscale dovremmo togliere dall'economia 50 miliardi all'anno. Il Pil ne soffrirebbe e andremmo al disastro.

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