Pd, Veltroni: "Sono preoccupato e angosciato, come tutti gli italiani"

GIFFONI VALLE PIANA, ITALY - JULY 23:  Walter Veltroni participates to the meeting with the jurors during Giffoni Film Festival 2015 on July 23, 2015 in Giffoni Valle Piana, Italy.  (Photo by Stefania D'Alessandro/Getty Images for Giffoni Film Festival)

Walter Veltroni è tornato a parlare di politica davanti alle telecamere di 'Otto e mezzo', dove non è riuscito a nascondere di essere preoccupato per le sorti del Paese: "Sono preoccupato e angosciato, come tutti gli italiani, ci stiamo abituando a considerare normale ciò che non lo è: la prima legislatura della storia repubblicana che finisce prima di cominciare. Ho avuto impressione che la campagna elettorale è iniziata al 5 di marzo e tutto è stato costruito per questo approdo, ma il Paese rischia tanto".

Secondo l'ex Segretario del PD, il suo partito ha totalmente sbagliato strategia trincerandosi dietro l'idea di andare a tutti i costi all'opposizione: "Se fosse dipeso da me, non avrei fatto intendere 'o opposizione o sgabello a Di Maio o Salvini'. Sarei andato dal presidente della Repubblica e avrei detto 'scegli una personalità di qualità', anche che interpreta uno schieramento. Attorno a un nome come Cantone, per esempio, si poteva costruire un governo di qualità con Pd, Leu e M5S in una dimensione di sfida e innovazione. È sbagliato l’Aventino ed è sbagliata l’idea di correre appresso agli altri".

Veltroni non ha sentito Renzi in questo periodo, ma si è comunque confrontato con il Segretario reggente ed altri luogotenenti: "Ho parlato con Martina e alcuni che hanno responsabilità istituzionale del Pd, ho detto loro quello che penso, quello che ho sempre detto. Renzi dovrebbe stare nel Pd con la sua forza, ma tutti i dirigenti dovrebbero mettersi attorno a un tavolo e guidare il Pd. Anche Renzi, perché non immagino un Pd senza Renzi, ma c'è anche Letta e tantissime personalità".

In ogni caso Veltroni è preoccupato anche per il futuro del partito, che non assomiglia più a quello fondato nel 2007: "È molto fragile, come una farfalla. Bersani stava sbagliando e facendo una cosa troppo simile ai Ds, ora il rischio è che il Pd sia troppo simile alla Margherita facendo perdere l'idea originaria di far incontrare culture diverse. Il Pd oggi sembra l'asilo Mariuccia: dispetti e giochini. Il Pd è come il conte Ugolino, divora di volta in volta tutti i suoi leader in una bulimia che non porta a nulla".

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