Salvini attacca Gentiloni sulla questione migranti: "Chiamate un medico"

Il Premier ha detto che "l'Italia ora ha bisogno dell'arrivo dei migranti".

Matteo Salvini con Toni Iwobi

Matteo Salvini oggi è intervenuto sui suoi canali social condividendo un articolo del Giornale in cui vengono riportate le dichiarazioni rilasciate dal Premier Paolo Gentiloni durante un intervento a Palazzo Ducale a Genova per il Festival di Limes. L'attuale Presidente del Consiglio dei ministri ha detto:

"Abbiamo bisogno di migranti nel Nostro paese, a condizione che il flusso sia sicuro, organizzato e non porti a morti nel Mediterraneo. Penso che l'unica ricetta sensata per un Paese con la nostra geografia, di fronte all'Africa, sia rendere il numero dei flussi governabile, riducendoli in modo drastico e facendo partire in parallelo un meccanismo di migrazioni legali, sicure e se possibile legate al mercato del lavoro nel paese in cui si va a migrare. Noi siamo leader di questa questione e ce lo riconosce tutto il mondo"

Matteo Salvini ha commentato solo scrivendo: "Chiamate un medico!", anche se sorge il legittimo dubbio che non abbia letto tutto l'articolo ma si sia fermato al titolo dell'articolo che è "Gentiloni: 'L'Italia ora ha bisogno dell'arrivo dei migranti'". Infatti, altri esponenti del PD, in particolare Ettore Rosato, ha difeso la posizione di Gentiloni invitando Salvini a "chiedere notizie agli imprenditori del Nord Est", che hanno bisogno di lavoratori immigrati.

A difesa di Salvini, invece, è intervenuto il senatore leghista Tony Iwobi, di origine nigeriana, che ha fatto una proposta:

"Negli ultimi 3 o 4 anni quanti sono i rifugiati siriani giunti attraverso il mare? Una minima parte, per l'80 per cento non sono né siriani né libici e non provengono da un Paese in guerra. Se vogliamo agevolare l'immigrazione regolare non facciamoli arrivare attraverso questi tunnel della morte dove negli ultimi 4 anni sono morte 15 mila persone. La maggior parte di quei ragazzi arriva da Nigeria, Costa d'Avorio, Ghana, Senegal, tutti Paesi nei quali ci sono anche ambasciate italiane: ebbene concediamogli i visti, facciamoli arrivare in modo regolare, sano e controllato così sapremo dove vanno e perché arrivano. E questo anche per rispettare la dignità umana"

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