Di Maio pronto a rinunciare a ruolo di Premier se Salvini molla Berlusconi?

Il M5S teme un "governo di tradimento" sostenuto da Centrodestra e PD.

Luigi Di Maio

Nonostante manchino dichiarazioni ufficiali in questo senso, molti quotidiani stamattina titolano parlando di un possibile mezzo passo indietro di Luigi Di Maio pur di riprendere le trattative con Matteo Salvini. Secondo i principali giornali italiani, infatti, il leader del MoVimento 5 Stelle sarebbe pronto a rinunciare al ruolo di Premier pur di governare con la Lega, ma, ovviamente, un Lega che si stacchi definitivamente da Forza Italia.

Si tratta comunque di una strada difficilmente praticabile, soprattutto nel caso in cui si parli di un governo di breve durata, fino a dicembre, come ha detto Salvini, per poi tornare alle urne. A questo punto, infatti, al Carroccio non conviene separarsi dagli alleati con cui ha finto le elezioni.

Per quanto il partito di Salvini sia in crescita nei sondaggi, in vista delle eventuali elezioni potrebbe essere più conveniente restare uniti. Oggi dovrebbe esserci un nuovo vertice tra Salvini, Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni in vista delle consultazioni di domani alle quali i tre leader del centrodestra si presenteranno ancora una volta insieme.

Per quanto riguarda il MoVimento Cinque Stelle, per ora l'unica posizione ufficiale delle ultime ore è stata espressa dal braccio destro di Di Maio, Riccardo Fraccaro, in una intervista pubblicata ieri da La Nazione, in cui definisce un eventuale governo sostenuto da Lega, PD e Forza Italia, un "governo di tradimento" e aggiunge che "i cittadini hanno chiesto il cambiamento con il M5S" per cui "ogni altra formula che i partiti metteranno in campo calpesterà la volontà popolare".

I pentastellati insistono con il chiedere il voto a giugno e probabilmente sarà questa la loro posizione domani davanti al Presidente Sergio Mattarella durante le consultazioni al Quirinale.

Foto © Quirinale

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