Ruby Bis: condanne ridotte per Nicole Minetti ed Emilio Fede

Il legale della Minetti: da lei soltanto aiuto alla libera prostituzione, no costrizione. Il PG: era un "sistema prostitutivo"

nicole minetti

16:28 - Pene ridotte nell'appello bis del Ruby Bis per Nicole Minetti ed Emilio Fede: la Corte d’Appello di Milano ha condannato a 4 anni e 7 mesi Fede e a 2 anni e 10 mesi Minetti. Il pg aveva chiesto la conferma delle condanne del primo appello del Ruby bis, cioè 4 anni e 10 mesi per l'ex direttore del Tg4 e 3 anni per la Minetti.

Ruby bis, difesa Minetti: da lei solo aiuto alla prostituzione, questione di libertà come per Dj Fabo

Nicole Minetti ha solo aiutato le ragazze ospiti alle serate di Silvio Berlusconi nella villa di Arcore "nell'esercizio libero della prostituzione". Nel processo bis del Ruby Bis uno degli avvocati dell’imputata Nicole Minetti, ex showgirl e consigliere regionale lombarda in quota Forza Italia, ha paragonato il caso della sua assistita a quello di Marco Cappato che accompagnò dj Fabo da Milano a Zurigo, nella clinica Dignitas, per il suicido assistito.

Marco Cappato, esponente di primo piano dei Radicali e dell'Associazione Luca Coscioni, finito sono inchiesta per aver portato Dj Fabo in Svizzera, ha solo "aiutato" quell'uomo nell'esercizio "di un diritto" ossia la "libertà di decidere della propria vita". Anche Nicole Minetti, ha sostenuto stamattina uno dei suoi legali in udienza a Milano, ha solo aiutato delle giovani invitate alle cene di Silvio Berlusconi ad Arcore "nell'esercizio libero della prostituzione" che fa parte della "libertà di autodeterminarsi".

L’appello bis del Ruby Bis si era reso necessario dopo che la Cassazione nel 2015 aveva rinviato gli atti a un secondo giudizio d’appello al fine di sanare alcune "lacune motivazionali" della sentenza. L’avvocato Pasquale Pantano ai giudici della corte d'Appello, nel II grado bis del processo Ruby ha così posto anche la questione di illegittimità costituzionale della legge Merlin.

Secondo Pantano:

"Non si comprende come possa essere criminologicamente rilevante aiutare qualcuno nell'esercizio libero della prostituzione, in una società che si è evoluta rispetto alla prostituzione degli anni '40 a cui si riferisce la legge Merlin. All'epoca non c'erano le escort che oggi si offrono liberamente. Se non c'è violazione della sfera di libertà, come avviene invece nella tratta delle prostitute 'schiave', non c'è reato".

Stessa linea per la difesa di Emilio Fede, pure imputato "bis" nello stesso procedimento. Sia i legali di Minetti sia di Fede hanno chiesto alla Corte l’assoluzione per i loro assistiti sollevando in subordine la questione di incostituzionalità del favoreggiamento della prostituzione nel momento in cui, sostengono le difese, non c’è stata nessuna “costrizione ma libero esercizio”.

La pubblica accusa aveva parlato nella sua arringa di "sistema prostitutivo" chiedendo di rigettare la questione di illegittimità costituzionale e la conferma delle condanne per Fede e Minetti, 4 anni e 10 mesi per il primo e 3 anni per la seconda. La decisione dei giudici è attesa tra qualche ora, nel pomeriggio di oggi.

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