Di Maio: M5s da oggi in campagna elettorale. Si voti l'8 luglio - Video

16:20 - Il M5s da oggi è in campagna elettorale: "Alle elezioni sono sicuro che ancora una volta gli italiani ci sorprenderanno, ma tutti i partiti si dovranno assumere la responsabilità di aver pensato ai loro interessi. Da oggi ci mettiamo in campagna elettorale e raccontiamo questi mesi di bugie" ha detto il leader pentastellato che in un video messaggio postato su Facebook dice che il 40% dei consensi per i 5 Stelle è "a portata di mano" e che loro ce l'hanno messa tutta per formare un governo. Di Maio è andato all'attacco del cinismo elettorale della Lega e degli "altri partiti" che hanno pensato ai "loro interessi anziché all'Italia", partiti "voltagabbana" disponibili a dialogare con tutti tranne che con i Cinque Stelle. A questo punto l'unica alternativa al "rischio" del "governo tecnico" è il voto, ha aggiunto Di Maio, possibile già domenica 8 luglio.

15.37 - Salvini pronto a nuove elezioni a luglio. Come Di Maio, il leader della Lega preferisce il ritorno alle urne subito, in assenza di condizioni per la formazione di un governo politico: "Come promesso lavorerò per dare un governo al paese e fino all'ultimo cercherò di far cadere i veti dall'una e dall'altra parte. Se questo non dovesse avvenire la data più vicina per votare è domenica 8 luglio. Sulla data è d'accordo anche Di Maio".

Dopo le consultazioni di stamattina a Colle, Matteo Salvini, il suo vice Giancarlo Giorgetti e  Luigi Di Maio si sono incontrati presso il gruppo leghista alla Camera indicando poi di comune accordo la prima data utile per il voto: "Senza governo politico possibile data per votare è l'8 luglio"  ha detto uscendo da Montecitorio Di Maio.

Spunta l'ipotesi di nuove elezioni a luglio

voto a luglio di maio con salvini abbiamo chiuso

Spunta il voto a luglio, l’ipotesi non è più tanto peregrina dopo l’ultimo giro di consultazioni al Colle. Salvini e Berlusconi restano uniti e fermi sulle loro posizioni, il leader della Lega vorrebbe  un incarico per formare un governo di centrodestra, incarico che non arriverà, mentre Di Maio ribadendo il suo no a governi tecnici, si augura che ci sia ancora spazio per un governo politico ("se c’è la buona volontà").

Quella di Di Maio sembra a questo punto sempre più una vana speranza viste che la Lega non vuole saperne di smarcarsi da Berlusconi e il Pd ha chiuso le porte a ogni possibile intesa con il M5s.

Il Quirinale non escluderebbe perciò a priori un ritorno alle urne, scrive l'Ansa, con il voto a luglio o a al più tardi in ottobre ma servirebbe un governo traghettatore,  un esecutivo neutrale che porti il paese al voto, cosa che non può fare il governo Gentiloni, sia perché un governo dimissionario non è ritenuto in grado di gestire un percorso così delicato sia perché il nome di Gentiloni si sta affacciando alle ultime ore quale prossimo candidato premier del Pd.

Quel che al momento sembra certo è che il Capo dello Stato Sergio Mattarella, come trapela dal Colle, non è disposto a consegnare un mandato al buio a Salvini e al centrodestra, per cercare i numeri in parlamento e formare una maggioranza, i voti non ci sono, ma sfumata anche l’ipotesi del governo di tregua istituzionale  per arrivare al 2019 non resterebbe che il voto a luglio o al più tardi ad ottobre.

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