Di Maio: "È colpa di Salvini se si torna a votare"

Il leader del M5S stamattina è intervenuto su RTL 102.5.

Luigi Di Maio al Quirinale

Se davvero Luigi Di Maio intende il prossimo voto come un ballottaggio (una cosa che, lo ricordiamo, al momento non è prevista da alcuna legge), si può dire che la campagna elettorale è già entrata nel vivo, perché il leader del MoVimento 5 Stelle ha cominciato ad attaccare duramente, molto più di quanto abbia fatto negli ultimi due mesi, Matteo Salvini, che in un ipotetico ballottaggio sarebbe il suo avversario principale. Stamattina, infatti, Di Maio è intervenuto durante la trasmissione Non Stop News su RTL 102.5 e ha detto:

"Volevo capire se Salvini c'era o ci faceva e per 55 giorni ho provato a proporgli un governo assieme. L'unica cosa che gli ho chiesto è staccati da Berlusconi ma lui ha preferito Berlusconi a tutto questo. Ne risponderà alla storia e agli italiani soprattutto alle prossime elezioni perché se si sta andando al voto è perché lui ha scelto la restaurazione alla rivoluzione"

Gli è stato chiesto cosa succederebbe se, dopo le nuove elezioni, ci ritrovassimo in una situazione uguale a questa:

"Se Salvini si ripresenterà in coalizione con Berlusconi saremo punto e daccapo. Queste coalizioni non nascono per un'ideale ma per fini elettorali"

Sulla definizione del suo rapporto con Salvini, Di Maio ha detto:

"Mi ricorda quello stato di Facebook, una relazione complicata. La Lega è una forza con enormi potenzialità ma se non è libera non può fare nulla per questo Paese. Sarà interessante vedere questo signore in campagna a dire 'io voglio cambiare questo Paese' con Berlusconi"

Per quanto riguarda l'ipotesi del governo neutrale prospettata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Di Maio ha spiegato:

"Io sono sempre stato onesto e lineare anche con il Quirinale. Noi un governo neutrale non lo votiamo perché significherebbe portare al governo persone che non hanno una connessione con la popolazione e rischierebbero solo di far quadrare i conti con un effetto simile a quello del governo Monti"

Sulla data delle nuove elezioni, il leader dei pentastellati ha affermato:

"Probabile che con il voto si vada a finire al 22 luglio, deciderà Mattarella. Gli italiani sceglieranno se questa classe politica deve restare a dettare le condizioni guardando ai propri interessi. Sarà un ballottaggio. Pd e Forza Italia andranno sempre più verso un decremento dei voti e ciò permetterà una polarizzazione, ovvero: agli italiani di scegliere tra un cambiamento e un finto cambiamento"

Foto © Quirinale

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