Salvini: "Proverò fino all'ultimo ad evitare un governo neutrale"

salvini circo massimo

Matteo Salvini vuole provare a scongiurare a tutti i costi l’ipotesi di un governo “neutrale” scelto dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il leader della Lega è stato stamane ospite di Circo Massimo su Radio Capital: alle 17 scadrà l’ultimatum del Colle ai partiti, dopodiché dovrebbe essere indicato il premier incaricato per la formazione del nuovo governo. Salvini, ma anche gli altri attori in gioco, soprattutto Luigi Di Maio, hanno dunque poche ore per sbloccare una situazione che si trova ormai in stallo da più di due mesi.

"Io, fino all'ultimo minuto, ci provo", insiste il leader della coalizione di centrodestra, che però lascia intendere che la situazione potrebbe essere sbloccata solo da Forza Italia: Silvio Berlusconi dovrebbe sostanzialmente fare un passo “di lato” per via del veto del Movimento 5 Stelle. L’alternativa gradita, pur senza “forzare”, sarebbe quella del voto anticipato e visti i sondaggi, per Salvini sarebbe un exploit:

"Di Maio non ha novità - continua Salvini - ha girato tutti i forni che poteva girare ma il pane è finito. Il ragionamento lo stanno facendo in Forza Italia, di cui capisco tutti i dubbi e tutte le remore. Di certo non gioco per stare all'opposizione. Il voto a luglio non è la mia ambizione, benché i sondaggi diano il mio partito in crescita. Non sto facendo pressioni su Berlusconi né su nessuno. Non sta a me forzare, non mi permetto di dare lezioni. Se tutti rimarranno sulle loro posizioni, l'unica via è dare la parola agli italiani perché diano una maggioranza perfino a legge elettorale immutata".

Ribadendo la sua posizione, Salvini conferma anche che purtroppo né Di Maio né Berlusconi abbiano fatto alcun passo in avanti. Rimangono entrambi fermi sulle loro posizioni e i veti incrociati difficilmente verranno eliminati entro le 17 di oggi:

"La mia posizione di oggi è quella di due mesi fa: lavoro a un governo che premi il voto degli italiani. Ci sono ancora due veti incrociati, non è cambiato niente. Io in mezzo, nessuno dice no alla Lega".

Quanto alla tenuta del centrodestra, non è comunque in discussione: come potrebbe del resto Salvini allontanarsi da un alleato con cui governa molte amministrazioni e che potrebbe come ripicca fargli cadere diverse giunte?

"Noi e Forza Italia ci siamo presentati insieme, non cambio idea. Se c'è un accordo di tutti, e magari qualcuno accompagna con sostegno indiretto, ne parliamo. Ma non sarò io a frantumare le coalizioni. Non esistono governi neutrali. Mattarella avrebbe dovuto dare l'incarico a me, avrebbe avuto comunque numeri più ampi del suo esecutivo sostenuto solo dal Pd".

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