Nucleare, Iran: pronti ad arricchire lʼuranio su scala industriale

IRAN-VENEZUELA-DIPLOMACY

16.30 - L'Iran è pronto ad arricchire l'uranio "su scala industriale" nel momento in cui l'accordo sul nucleare decadesse dopo il ritiro unilaterale degli USA. La reazione di Teheran alla decisione di Trump arriva per bocca del ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif second cui l'intesa sul nucleare iraniani va salvaguardata "attraverso consultazioni con i partner internazionali" avviando che al contempo Teheran "si sta preparando a proseguire il programma nucleare". Già il presidente iraniano Hassan Rohani, non certo un falco, aveva bollato la decisione USA come illegittima annunciando l'arricchimento dell'uranio.

Merkel: uscita USA da accordo su nucleare iraniano deplorevole

Angela Merkel contro l'uscita degli Stati Uniti dall'accordo sul nucleare iraniano. La mossa d Trump è definita dalla cancelliera tedesca "motivo di grande preoccupazione e un fatto deplorevole". Secondo Merkel "non è nemmeno giusto che un accordo su cui si è convenuto, sul quale si è votato al Consiglio di sicurezza dell'Onu e si è raggiunta l'unanimità, poi si possa abbandonare in modo unilaterale" perché questo "ferisce la fiducia nell'ordine mondiale".

Nelle scorse ore Angela Merkel e il presidente russo Vladimir Putin si erano sentiti al telefono per parlare dell’uscita degli Usa dall'accordo sul nucleare iraniano confermando l’importanza di preservare quell’intesa anche dopo il ritiro da parte della super potenza.

Putin e Merkel dopo il ritiro unilaterale degli USA hanno sottolineato che l’accordo sul nucleare iraniano è stato ed è garanzia di sicurezza non solo regionale ma internazionale come spiegato in una nota diffusa dal Cremlino in mattinata dopo la conversazione telefonica tra i due leader.

Iran, l'accordo sul nucleare resta valido anche senza gli USA

9 maggio 2018

Il ritiro degli Stati Uniti dall'accordo sul nucleare dell'Iran, annunciato ieri dal Presidente Donald Trump dopo mesi di voci che si rincorrevano, non cambierà gli accordi presi con gli altri Paesi firmatari, tutti concordi nel tenere fede al patto stabilito.

Il Ministro degli Esteri della Francia, Jean-Yves Le Drian, ha confermato oggi che nulla è cambiato il Paese e che l'accordo con l'Iran, per quanto duramente criticato da Trump, non è affatto morto. Dello stesso parere sembrano essere gli altri quattro membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell'ONU - Francia, Cina, Russia e Regno Unito - e la Germania.

Stessa linea appoggiata dall'Iran, che si è detto pronto a mantenere fede all'accordo se lo faranno gli altri firmatari. In caso contrario, però, l'Iran riprenderebbe subito l'arricchimento dell'uranio. Un'ulteriore rassicurazione è arrivata da parte dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica, che ha precisato come l'Iran stia rispettando pienamente gli impegni presi:

In base all'accordo, l'Iran è sottoposto al sistema di verifica nucleare più stringente al mondo, il che rappresenta una significativa garanzia in più.

L'Ayatollah Ali Khamenei, leader supremo del Paese, si è invece dimostrato piuttosto critico dopo il ritiro degli USA, precisando che l'Iran avrà bisogno di garanzie prima di continuare a rispettare l'accordo.

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