Governo 5Stelle-Lega, Berlusconi si arrende: "non poniamo veti a nessuno"

MILAN, ITALY - MARCH 04:  Leader of Forza Italia party Silvio Berlusconi attends to vote in the polling station on March 4, 2018 in Milan, Italy. The economy and immigration are key factors in the 2018 Italian General Election after parliament was dissolved in December 2017.  Campaigning on the right are Silvio Berlusconi of Forza Italia teaming up with Matteo Salvini of the Eurosceptic Lega. While on the centre-left is Mario Renzi, leader of the Democratic Party.  Challenging both camps is the leader of the Five Star Movement, Luigi Di Maio.  (Photo by Pier Marco Tacca/Getty Images)

È arrivata la svolta che stavano attendendo Salvini e Di Maio: Silvio Berlusconi non si opporrà ad un Governo M5S-Lega. L'ex Cavaliere non voterà la fiducia, ma al tempo stesso non romperà la storica alleanza con la Lega: "Da parte nostra non abbiamo posto e non poniamo veti a nessuno, ma non possiamo dare oggi il nostro consenso ad un governo che comprenda il Movimento Cinque Stelle, che ha dimostrato anche in queste settimane di non avere la maturità politica per assumersi questa responsabilità".

Una vera trattativa con i 5Stelle non è neppure iniziata, ma Berlusconi non si opporrà alla scelta di Salvini: "Per quanto ci riguarda non è mai neppure cominciata una trattativa, né di tipo politico, né tanto meno su persone o su incarichi da attribuire. Se però un'altra forza politica della coalizione di centro-destra ritiene di assumersi la responsabilità di creare un governo con i cinque stelle, prendiamo atto con rispetto della scelta. Non sta certo a noi porre veti o pregiudiziali".

Forza Italia non darà neppure un appoggio esterno, ma si limiterà a votare secondo coscienza in Parlamento: "In questo caso non potremo certamente votare la fiducia, ma valuteremo in modo sereno e senza pregiudizi l’operato del governo che eventualmente nascerà, sostenendo lealmente, come abbiamo sempre fatto, i provvedimenti che siano in linea con il programma del centro-destra e che riterremo utili per gli italiani".

In ogni caso Berlusconi non è intenzionato a rompere l'alleanza con la Lega, insieme alla quale governa praticamente ovunque: "Tutto ciò non segna la fine dell’alleanza di centro-destra: rimangono le tante collaborazioni nei governi regionali e locali, rimane una storia comune, rimane il comune impegno preso con gli elettori. Continuiamo a lavorare per tornare a vincere, ma soprattutto perché torni a vincere l’Italia".

Il leader di Forza Italia avrebbe voluto un governo composto dal solo centrodestra, ma ha preso atto del parere di Mattarella in merito: "Il Paese da mesi attende un governo. Continuo a credere che la soluzione della crisi più naturale, più logica, più coerente con il mandato degli elettori sarebbe quella di un governo di centro-destra, la coalizione che ha prevalso nelle elezioni, guidato da un esponente indicato dalla Lega, governo che avrebbe certamente trovato in Parlamento i voti necessari per governare. Questa strada non è stata considerata praticabile dal Capo dello Stato. Ne prendo atto".

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