Ilva, i sindacati interrompono trattative: "Calenda non è legittimato a trattare"

Passerà tutto in mano al nuovo governo.

Carlo Calenda su trattative Ilva

I segretari generali di Fim, Fiom e Uilm hanno deciso di interrompere la trattativa sull'Ilva bocciando la proposta che era stata presentata dal ministro della Sviluppo economico ancora in carica, Carlo Calenda, perché non garantiva l'assenza di licenziamenti e l'assunzione di tutti i lavoratori con le stesse garanzie contrattuali.

Calenda stamani, alla riunione presso il suo dicastero, aveva presentato una proposta in base alla quale tutti i lavoratori avrebbero avuto a fine piano (nel 2023) garanzia di continuità occupazionale a tempo indeterminato. Arcelor Mittal avrebbe assunto 10mila lavoratori, Invitalia avrebbe individuato le soluzioni per dare prospettive stabiliti a tempo intedeterminato ai lavoratori rimasti in carico all'amministrazione straordinaria della vecchia Ilva.

Questa proposta non ha soddisfatto i sindacati metalmeccanici perché non presenta assenza di licenziamenti e assunzione di tutti i lavoratori con le stesse garanzie contrattuali. Gli esuberi sarebbero rimasti e, secondo loro, Mittal "non si è mossa di un millimetro".

È stato Carlo Calenda a sospendere formalmente il tavolo di trattative, spinto dal fatto che alcuni dei presenti non lo riteneva legittimato a trattare perché è il ministro uscente e in pochi giorni dovrebbe arrivare qualcun altro al suo posto, se le trattative tra MoVimento 5 Stelle e Lega andranno in porto per la formazione del nuovo governo.

Rocco Palombella della Uilm infatti ha detto:

"Siamo consapevoli dei problemi, ma un negoziato che è durato otto mesi non può finire con un sì o con un no alla vigilia di un cambio di governo. Noi siamo pronti a proseguire il negoziato, ma è anche vero che il gruppo non ha fatto alcun passo in avanti. Ora ci affidiamo alla responsabilità del governo, al ministro Calenda se vorrà riconvocarci o al nuovo governo"

Il ministro Calenda, da parte sua, ha replicato:

"I sindacati hanno deciso di non aderire alle linee guida dell'accordo proposto. Il Governo ritiene di aver messo in campo ogni possibile azione e strumento per salvaguardare l'occupazione, gli investimenti ambientali e produttivi anche attraverso un enorme ammontare di risorse pubbliche. Il dossier passa al nuovo governo"

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO