Salvini allo stadio con il giubbino del brand di CasaPound: scoppia la polemica

Il marchio Pivert è considerato la costola commerciale del movimento neofascista.

Matteo Salvini stadio

È polemica per una giacca che Matteo Salvini ha indossato ieri sera, mentre guardava la finale di Coppa Italia tra la Juventus (poi vincitrice per 4-0) e il "suo" Milan. Il leader del Carroccio si è presentato in abbigliamento sportivo, con cappellino rossonero e un giubbino che non è passato inosservato, non per la bellezza, ma per il marchio: Pivert. Si tratta di un brand che è considerato la costola commerciale di CasaPound e che è di moda tra i giovani neofascisti.

L'azienda, che ha presentato la sua prima collezione nel 2015, vende sia in Italia sia all'estero e, anche se non presenta riferimenti espliciti all'iconografia fascista, è chiaramente indirizzata a giovani di destra. I capi, infatti, vengono mostrati indossati da ragazzi con i capelli rasati in posa davanti al Vittoriale, all'Altare della Patria e al Foro Italico, tutti simboli cari ai neofascisti.

Ricordiamo che Salvini ha partecipato con CasaPound a manifestazioni contro gli immigrati a Milano e Roma nel periodo 2014-2015 e, anche se in seguito non è andata avanti alcuna alleanza, la Lega è legata al movimento di estrema destra dal motto "prima gli italiani".

Francesco Polacchi, titolare di Pivert (azienda che ha come simbolo un picchio) è stato responsabile nazionale di Blocco Studentesco, che è il movimento giovanile di CasaPound, poi è stato condannato a un anno e quattro mesi per gli scontri di Piazza Navona del 2008 ed è indagato anche per i tafferugli del 29 giugno 2017 durante un blitz di CasaPund a Palazzo Marino contro il sindaco Beppe Sala.

L'esponente del PD Michele Anzaldi ha fatto notare su Facebook che Salvini "veste Casapound" e che questo sarebbe un "segnale al suo mondo di riferimento". Invece Simone Di Stefano, leader di Casapound, archivia l'accaduto come una strumentalizzazione e ricorda: "Che in passato ci siano stati rapporti tra noi non è un segreto: abbiamo fatto iniziativa insieme al teatro Brancaccio di Roma, sono salito sul palco insieme a lui a Piazza del Popolo di fronte a migliaia di persone. Il brand è molto diffuso, non è ad uso esclusivo di ambienti estremisti di destra. Molti attivisti dei movimenti cosiddetti sovranisti preferiscono quel marchio perché completamente 'made in Italy'".

Quello che è certo è che, non si sa se volontariamente o meno, Salvini ha fatto indirettamente pubblicità a Pivert che oggi è addirittura entrato nei trend topic di Twitter.

Foto © Facebook Matteo Salvini (allo stadio per un recente derby)

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