Abusi in Cile, Papa Francesco riconvoca i vescovi: chiarire responsabilità di tutti e di ciascuno

Papa Francesco abusi in cile

Papa Francesco pronto a incontrare i vescovi cileni per affrontare i numerosi casi di abusi a sfondo sessuale di cui si sarebbero macchiati nel paese sudamericano uomini di chiesa, abusi per lungo temi insabbiati e venuti a galla con forza solo negli ultimi anni. Il papa - fa sapere oggi la Santa Sede - parlerà degli abusi in Cile e degli insabbiamenti di cui si sarebbero macchiati religiosi con 31 vescovi diocesani e ausiliari cileni e due vescovi emeriti. Tutti ri-convocati nell’auletta dell’Aula Paolo VI dopo la convocazione dell'episcopato cileno dell'8 aprile scorso.

Il nuovo round di incontri "confidenziali" si terrà al 15 al 17 maggio.

"Il Santo Padre, richiamato dalle circostanze e dalle sfide straordinarie poste dagli abusi di potere, sessuali e di coscienza che si sono verificati in Cile negli ultimi decenni, ritiene necessario esaminare approfonditamente le cause e le conseguenze, così come i meccanismi che hanno portato in alcuni casi all'occultamento e alle gravi omissioni nei confronti delle vittime".

Al fianco del Papa ci sarà il Prefetto della Congregazione per i vescovi, cardinale Marc Ouellet. La Santa Sede precisa che non è previsto che Francesco rilasci dichiarazioni né prima né al termine degli incontri. L'unico obiettivo della nuova convocazione dei vescovi cileni:

"è discernere insieme, alla presenza di Dio, la responsabilità di tutti e di ciascuno in queste ferite devastanti nonché studiare cambiamenti adeguati e duraturi che impediscano la ripetizione di questi atti sempre riprovevoli"

Tra i sacerdoti che si sarebbero resi responsabili degli abusi per anni insabbiati, il leader carismatico di una parrocchia di Santiago del Cile che in seguito al deflagrare dello scandalo ha dovuto dismettere l’abito talare nel 2011. Lo stesso Papa Francesco, nonostante stia portando avanti questa battaglia con determinazione e facendo autocritica per la Chiesa, è stato criticato per aver promosso nei primi anni del suo pontificato monsignori e porporati cileni finiti poi al centro delle polemiche e attaccati da stampa e associazioni perché avrebbero coperto gli abusi del parrocco di Santiago. Uno di loro è accusato addirittura di essere stato testimone oculare di episodi di abusi e di aver taciuto.


   

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO