Ai gazebo della Lega il 91% vota sì al contratto di governo

M5S e Lega interpellano gli elettori

Aggiornamento 20 maggio ore 22.00 - Plebiscito ai gazebo della Lega sul contratto di governo gialloverde, votato ieri e oggi da 215.000 cittadini secondo i dati diffusi poco fa dallo stato maggiore del Carroccio che parla di un risultato e di una partecipazione eccezionali.

I sì sono stati il 91% e ai gazebo della Lega oltre ai voti sono stati raccolti suggerimenti e richieste di modifiche al contratto di governo. Il 9% di "No" è invece soprattutto ascrivibile al reddito di cittadinanza proposto dal M5s e all'atteggiamento considerato troppo morbido del MoVimento sull'immigrazione. Anche i pentastellati nei giorni hanno fatto votare online gli iscritti alla piattaforma Rousseau sul contratto di governo, con i "Sì" che hanno stravinto.

Salvini su Twitter ringrazia per la partecipazione


Lega e M5S interpelleranno gli elettori online e nei gazebo

14 maggio 2018

Subito dopo il colloquio di oggi con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, durante il discorso davanti ai giornalisti al Quirinale, Luigi Di Maio oggi ha ricordato ancora una volta che, sul contratto di governo, interpellerà i propri elettori attraverso la rete, nello specifico con una votazione tramite la piattaforma Rousseau. La novità, però, è che la Lega farà lo stesso, ma con altre modalità.

L'ufficio organizzativo federale del Carroccio ha inviato una lettera ai segretari regionali e provinciali per invitarli a prenotare le piazze per il prossimo weekend del 19 e 20 maggio, in modo da "consentire lo svolgimento di una consultazione tra la cittadinanza sul così detto 'Contratto di governo'. Ogni gazebo dovrà dotarsi di un'urna per raccogliere le schede votate".

I tempi scelti fanno dunque pensare che la strada verso la formazione del governo sia ancora lunga, visto che, intanto, non è stato ancora concluso il contratto di governo e lo stesso Salvini, dopo l'incontro con Mattarella, ha detto a chiare lettere che su molti temi, come l'immigrazione, le infrastrutture, l'Europa e soprattutto la giustizia, ci sono ancora evidenti divergenze tra Lega e MoVimento 5 Stelle.

Durante i loro discorsi Di Maio ha parlato di "giorni", Salvini di "ore" per trovare un accordo definitivo sul contratto di governo, intanto hanno chiesto altro tempo al Presidente della Repubblica che lo ha concesso. Senza un contratto definivo, molto probabilmente, non procederanno alla scelta del Premier e dunque dei ministri.

E chissà che cosa uscirà dalle urne dei gazebo leghisti e da Rousseau...

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