Governo, accelerata sul premier. Salvini: sia professionista incontestabile. Conte in pole?

Salvini premier professionista incontestabile

La Tav è inutile secondo Luigi Di Maio che caricato dal plebiscitario sì al contratto governo da parte degli iscritti alla piattaforma Rousseau (ieri), oggi da Ivrea dice che l'alta velocità Torino-Lione "poteva servire trent'anni fa, ora è inutile. Andremo a parlare con la Francia". Di Maio, nella città piemontese per sostenere il candidato 5 Stelle alle elezioni del 10 giugno, ha snocciolato i punti forti del programma di governo redatto con la Lega, facendo capire che dopodomani lui e Salvini potrebbero salire al Colle con le idee finalmente chiare.

Anche sul nome del premier da proporre al presidente della Repubblica Sergio Mattarella?

Sì, secondo la Repubblica che dopo la chiusura del contratto di governo tra M5s e Lega parla anche di accelerazione sulla scelta del premier "terzo" tra Salvini e Di Maio. Una figura di alto profilo tecnico-accademica aveva chiesto Salvini nelle ultime ore, ma slegata dai partiti.

"Né io né Di Maio premier. Questo mi sembra chiaro fin dall'inizio" ha detto il leader del Carroccio nel pomeriggio subito dopo il suo voto al referendum sul contratto di governo in un gazebo legista a Milano. Come premier sarà indicata a Mattarella "una figura che vada bene" sia a M5s sia alla Lega, una personalità con una "esperienza professionale incontestabile".

Il nome "lo facciamo prima a Mattarella, le idee le abbiamo" ha aggiunto Salvini. A chi lo provoca chiedendogli "Berlusconi premier?" replica "In democrazia decidono gli italiani".

Totopremier: chi è in pole position per Palazzo Chigi

In pole position per la poltrona di Palazzo Chigi ci sarebbero due nomi.
Il primo è quello del giurista Giuseppe Conte, ordinario di diritto privato all’Università di Firenze, legale e componente del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa. Il suo nome era stato avanzato da Di Maio, inizialmente per la casella del dicastero della Pubblica amministrazione, che si dovrà occupare anche di sburocratizzazione e meritocrazia.

Un secondo nome che circola in queste ultime ore per il totopremier, secondo quanto riporta il Corriere della Sera, è quello di un economista di fama internazionale, autore di tra l'altro di una recente pubblicazione con il nobel all’Economia J. Stiglitz. Andrea Roventini professore alla scuola superiore Sant’Anna che sul suo profilo Facebook si definisce un keynesiano eretico.

Ne sapremo certamente di più lunedì: i leader del nascente (?) governo gialloverde dopo un nuovo vertice dovrebbero salire al Quirinale per riferire al capo dello Stato i progressi fatti.

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