Di Maio sulla Tav: "Diremo alla Francia che la Torino-Lione non serve più"

"Poteva servire trent'anni fa, ora è inutile. Andremo a parlare con la Francia".

No Tav

In questo weekend che precede una nuova visita al Quirinale, Luigi Di Maio è impegnato in campagna elettorale al fianco dei candidati delle regionali della Val d'Aosta e di alcuni comuni nel Nord Italia. È stato anche a Ivrea, che è la città di Casaleggio, e che sarà chiamata al voto il 10 giugno, voto a cui i pentastellati si presentano con il candidato sindaco Massimo Fresc. Proprio lì il capo politico del MoVimento 5 Stelle ha parlato della Tav, uno degli argomenti di contrasto con la Lega, e ha detto:

"La Torino-Lione non serve più, poteva servire trent'anni fa, ora è inutile. Andremo a parlare con la Francia. Stiamo facendo la riforma dei diritti sociali. E li dentro ci sono le nostre battaglie, come quella contro la Tav in valle di Susa. Noi abbiamo riportato sotto i riflettori i temi che dovevamo essere discussi in campagna elettorale e il 94 per cento degli elettori cinque stelle hanno votato a favore. Ci sono stati momenti in cui pensavo di non farcela, adesso sono ottimista"

Proprio oggi c'è stata una manifestazione No-Tav: qualche migliaio di persone partito dalla stazione di Rosta in marcia fino ad Avigliana. Tra di loro anche una decina di sindaci della Valle e i gonfaloni delle città della Bassa Valle di Susa. Il vicesindaco di Torino Guido Montanari, anch'egli del M5S, ha detto:

"Il Tav è un tema che per i valsusini è al centro da 20 anni. La frase contenuta nel contratto è chiara: rivedere il progetto è esattamente quello che si chiede da anni. Io non credo che sia stato un passo indietro ma una riformulazione della frase contenuta nel contratto. Finalmente se ne parla in un programma di governo"

Era presente anche Laura Castelli, deputata del M5S e unica donna ad aver partecipato al tavolo delle trattative con la Lega, che ha spiegato:

"Quel contratto contiene una cosa che accomuna chi sta lavorando per costruire un nuovo governo ed è l'analisi di costi e benefici delle opere pubbliche per tutela dei cittadini. La frase così come e stata modificata è ancora più forte. Rafforza il no all'opera perché dice che bisogna ridiscutere l'opera all'interno dell'accordo Italia-Francia che per altro non è mai stato applicato e permetterebbe in più punti di bloccare l'opera"

Foto © Twitter No-Tav Info

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