Di Maio: "lʼausterità ha fallito, ministeri economici al M5s". Un keynesiano all'Economia?

Di Maio minesteri economici superministero

Luigi Di Maio bolla l'austerità come un fallimento e detta uno degli obiettivi centrali del nuovo governo M5s-Lega: far ripartire i consumi.

"L'abbiamo sempre detto e lo ripetiamo: l'austerità ha fallito, le politiche dei governi precedenti hanno fatto esplodere il rapporto debito/Pil e depresso l'economia"

Non è un segreto che per il Mef (Ministero dell'economia e delle finanze) Di Maio abbia avanzato il nome dello stimato docente di fama internazionale Andrea Roventini che si autodefinisce keynesiano eretico.

L'economista John M. Keynes (1883-1946) e la sua scuola in estrema sintesi ritenevano che il sistema economico non tendesse naturalmente all'equilibrio di piena occupazione e propugnavano politiche di intervento pubblico, statali, a sostegno della domanda.

Di certo c'è che nel pomeriggio di oggi da Teramo il leader pentastallato ha rivendicato per il M5s i ministeri economici, parlando di un superministero dello Sviluppo con dentro il dicastero del Lavoro.

"La filosofia economica che sta dietro al contratto di governo firmato con la Lega è molto diversa rispetto a quella dominante negli ultimi anni"

ha aggiunto il capo politico del M5s. Di Maio ha siglato l'intesa con la Lega su programma di governo, nomi del premier e pare anche dei ministri (secondo l'Agi) nelle ultime 24 ore: domani salirà al Colle così come Matteo Salvini, per formalizzare la proposta di esecutivo gialloverde al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

"Con Salvini abbiamo chiuso un accordo politico. Ovviamente le prerogative sono ora del presidente della Repubblica, sceglierà lui i passaggi da fare"

ha detto ancora Di Maio che confermando il solito ottimismo ha aggiunto che il nuovo governo sarà in carica già la prossima settimana.

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