Maurizio Martina (PD) critica i piani del governo Lega-M5S

Maurizio Martina nel 2017

Quella del segretario reggente del Partito Democratico Maurizio Martina è una delle tante voci critiche nei confronti del contratto di governo firmato da Matteo Salvini e Luigi Di Maio che sarà alla base del governo Lega-M5S che dovrebbe diventare realtà nelle prossime ore.

Martina si è inserito nelle critiche mosse da più parti nei conforti del candidato premier Giuseppe Conte, concentrandosi però sul contratto di governo:

Il problema è il contratto, le cose che si fanno o che non si fanno. Ho notato che dal contratto è sparito il blocco dell'aumento dell'Iva. Cosa vogliono fare? Quella è una cosa che impatta su famiglie e imprese.

Il segretario reggente del PD, intervenuto ad Agorà su RaiTre, ha criticato anche la riforma fiscale ipotizzata da Salvini e Di Maio, che favorirà soltanto i più ricchi:

Sosterrà solo le fasce medio-alte e penalizza le fasce medie. Hanno parlato tanto contro le pensioni d'oro, ma lo sconto fiscale ce lo hanno proprio le pensioni d'oro.

Critico anche sul reddito di cittadinanza tanto sbandierato da M5S e finito anche nel contratto di governo:

È differito e diminuito: fuffa, come si dice dalle mie parti. Lo differiscono, e se si farà si farà tra due anni e sarà poca cosa. L'alternativa c'è, e consiste nel mettere nella prossima legge di Bilancio 4 miliardi sul Reddito di inclusione. Quel contratto è un mix tra un libro dei sogni e un libro degli incubi.

Foto | Facebook

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