Strage di Capaci: Mattarella ricorda il sacrificio di Falcone. Di Matteo: "fu osteggiato e calunniato"

strage di capaci

Nel giorno del ricordo della strage di Capaci, avvenuta il 23 maggio 1992, in cui morirono Giovanni Falcone, la moglie e tre agenti della scorta, il Capo dello Stato Sergio Mattarella ricorda così le vittime della mattanza di mafia:

"La memoria del loro impegno e il loro sacrificio sono divenuti parte della coscienza civile e democratica del Paese, e costituiscono un riferimento prezioso per la comunità nazionale grazie al valore e all'abnegazione di uomini dello Stato"

Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli "angeli custodi" Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro morirono due mesi prima di Paolo Borsellino altro magistrato antimafia ucciso il 19 luglio del 1992 con cinque agenti della sua scorta: Emanuela Loi, Agostino Catalano, Claudio Traina, Vincenzo Li Muli e Walter Eddie Cosina. Due stragi di mafia per le quali a distanza di 26 anni è stata trovata finalmente "una parte di verità" dice il vicepresidente del Csm Giovanni Legnini prima della manifestazione dall'aula bunker di Palermo:

"In questi anni è stato fatto un lavoro rilevantissimo, accertando una parte di verità sulle stragi. L'impegno dei magistrati e degli uffici è cresciuto su vari temi, dalle misure di prevenzione alle baby gang. Bisogna tenere alta l'attenzione e sostenere magistrati e forze dell'ordine"

Più polemico il magistrato antimafia Nino Di Matteo, pm nel processo sulla trattativa Stato-mafia:

"Mi infastidisce che oggi finga di celebrare Falcone anche chi in vita lo ha accusato di protagonismo. Capaci è stato da una parte l'evento che in molti ha creato la consapevolezza di quanto sia grave la questione mafiosa, dall'altra l'epilogo di una lunga stagione dove Falcone fu ostacolato, delegittimato, calunniato fino a essere isolato dallo stesso Csm"

Oggi con l'iniziativa #PalermoChiamaItalia la città si è riempita di circa 70mila giovani provenienti da tutta Italia. La Nave della Legalità partita da Civitavecchia con 1.000 studenti è arrivata stamani nel capoluogo siciliano accolta tra gli altri dal presidente della Camera Roberto Fico che ha detto di essere in politica anche per lo shock subìto dopo le stragi di mafia del 1992 invitando le istituzioni a fare piena chiarezza.

Foto | Quirinale

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