Renzi su Lega e M5S: "Adesso loro diventano il potere, l’establishment, la casta"

L'ex Premier ha pubblicato la sua nuova eNews.

Matteo Renzi

Matteo Renzi, dopo il commento di ieri con un "in bocca al lupo" al Premier incaricato Giuseppe Conte in cui preannunciava un'opposizione "dura e rigorosa", oggi è tornato sull'argomento e in modo più approfondito nella sua eNews, rivolta ai "frequentatori" del suo sito web. Il segretario dimissionario del Partito Democratico ha scritto:

"Adesso loro diventano il potere, loro diventano l’establishment, loro diventano la casta. Non hanno più alibi, non hanno più scuse, non hanno più nessuno cui dare la colpa. È finito il tempo delle urla: tocca governare. Ne saranno capaci? Auguri e in bocca al lupo a tutti noi. Sarebbe estremamente facile per noi giocare sulle incoerenze che caratterizzano la nuova maggioranza. Ci hanno spesso rinfacciato le mie contraddizioni, a cominciare dal non aver abbandonato la politica dopo il referendum. Tutte cose alle quali ho risposto nel merito ma che i nostri avversari liquidavano con 'Noi siamo coerenti, voi no'. Da oggi non se lo possono più permettere. Perché devono governare l’Italia, non strillare su Facebook. E se cercate l’incoerenza, da oggi, la troverete davvero"

Renzi poi evidenzia le "incoerenze" di Alessandro Di Battista, che criticava la Lega, di Luigi Di Maio, che se la prendeva con "monti, Bersani, Alfano" che in campagna elettorale non avevano mai detto di essere disposti a fare un governo insieme, di Marco Travaglio, che aveva detto due mesi fa che se Di Maio si fosse accordato con la Lega lo avrebbe linciato in piazza.

Poi Renzi prova a fare dell'ironia e scrive:

"Ci sorrido sopra e non mi scandalizzo: la politica porta ai compromessi. L’importante è mantenere l’onestà intellettuale di chiamare le cose con il loro nome. Vedrete i prossimi giorni sui social. Mi immagino le istruzioni dal Sacro Blog. Attenzione, attenzione: ciò che prima chiamavamo 'inciucio' adesso si chiama 'terza repubblica'. Ciò che prima chiamavamo 'spartizione di poltrone' adesso si chiama 'governo del cambiamento'. Il ministro dell’interno che garantisce la maggioranza con i propri voti che prima chiamavamo 'Alfano traditore' adesso si chiama 'Salvini responsabile'. Colui che prima chiamavamo 'Premier non eletto da nessuno' oggi si chiama 'Servitore dello Stato incaricato dal Presidente della Repubblica'"

Renzi se la prende anche con Salvini, che usa i voti presi con Berlusconi e Meloni per portarli ai Cinque Stelle e scrive:

"Un abbraccio solidale a chi ha votato Forza Italia perché Berlusconi si proponeva come garante contro il populismo e vede oggi una parte degli eletti della coalizione sostenere il Governo a Cinque stelle. E un abbraccio affettuoso doppio a chi diceva che il PD non era di sinistra e che bisognava votare Beppe Grillo: grazie a questa scelta al Viminale ci va Salvini e Marine Le Pen esulta dalla Francia"

Poi sull'opposizione dice che deve attrezzarsi con campa e "senza isterismi", senza parlarsi addosso. Fa anche una precisazione sull'assemblea del PD di sabato scorso:

"Sono rimasto molto sorpreso dal tono dell’assemblea nazionale del PD di sabato: mi era stato chiesto di rinunciare a parlare per dare un messaggio unito e coeso all’esterno. Ho evitato dunque di pronunciare il mio discorso e mi scuso con chi mi ha scritto in questi giorni criticandomi per aver rinunciato. E ciò nonostante le liturgie del PD hanno mandato in onda in streaming l’ennesimo psicodramma incomprensibile agli addetti ai lavori, figuriamoci ai cittadini. Basta con le risse senza senso, vi prego. E con divisioni sul nulla. Noi dobbiamo pensare a costruire un’opposizione degna di questo nome e prepararci a costruire l’alternativa se loro falliranno, quando loro falliranno. Al Governo, adesso, ci sono gli altri"

Renzi elenca le promesse fatte da Lega e M5S, poi conclude con un "pensierino della sera" dedicato a Matteo Salvini:

"Uscendo dal Quirinale, Matteo Salvini ha detto che vuole fare un Governo per il 20% di italiani che fanno uso di psicofarmaci. Sarebbe interessante discutere del dato, delle cause, dell’utilizzo dei medicinali e di molto altro"

e chiede più rispetto e meno strumentalizzazione.

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