Irlanda, "sì" alla legalizzazione dell'aborto grazie al referendum

Il 66,4% dei voti per il 'si'. L'elettorato giovane ha votato in massa per la legalizzazione dell'aborto

19.30 - I dati definitivi sono arrivati. L'Irlanda è ha ufficialmente detto sì alla legalizzazione dell'aborto col 66,4% dei voti a favore della cancellazione dell'Ottavo Emendamento, contro un 33,6% degli aventi diritto che preferiva lasciare le cose come stavano, impedendo alle donne di decidere del proprio corpo in caso di una gravidanza indesiderata.

10.20 - Risultato storico nell'ultra cattolica Irlanda. Gli elettori irlandesi hanno votato a favore della cancellazione dell'ottavo emendamento della Costituzione, secondo il quale il diritto alla vita di un feto - in qualsiasi fase - era pari a quello della donna che lo porta in grembo. Il risultato era la legislazione sull'interruzione di gravidanza più restrittiva d'Europa.

Una donna in Irlanda poteva abortire solo in caso di conclamato pericolo di vita per la madre. Neanche in caso di stupro o incesto ad una donna era consentito scegliere. Una legislazione talmente restrittiva da indurre moltissime donne ad andare ad abortire all'estero per aggirare la legge.

Secondo i primi due exit poll il 69% della popolazione avrebbe votato 'sì' all'abrogazione dell'ottavo emendamento, una percentuale talmente elevata da mettere al sicuro la vittoria dei sostenitori del referendum. Sempre secondo gli exit poll a prendere una posizione più che netta sarebbe stato l'elettorato più giovane, quello dai 18 ai 24 anni, che avrebbe votato all'87,6% per il 'sì'. Il 'no' avrebbe prevalso solo tra gli ultra 65enni, contrari all'abrogazione con il 58,7%. Il tasso di partecipazione è stato superiore al 70% in alcune zone del Paese; un'affluenza elevata per l'Irlanda.

Irlanda, al via il referendum per legalizzare l'aborto

25 Maggio 2018

A partire dalle prime ore di oggi circa 3.2 milioni di cittadini irlandesi sono chiamati alle urne per uno storico referendum che potrebbe legalizzare l'aborto in quello che è a tutti gli effetti uno dei Paesi europei con la legislazione più restrittiva sull'interruzione volontaria della gravidanza.

Nel 1983, infatti, un referendum popolare aveva introdotto l'ottavo emendamento alla Costituzione, che aveva di fatto reso illegale l'aborto in tutto il Paese, salvo rarissimi casi. La vita del feto era stata resa prioritaria rispetto a quella della donna che lo portava in grembo e oggi, a 35 anni di distanza, tutto potrebbe cambiare.

I seggi sono aperti dalle 8 di oggi e le operazioni di voto proseguiranno fino alle 23, ora italiana. Ai cittadini irlandesi viene chiesto proprio di cancellare l'Ottavo Emendamento - pur senza citarlo esplicitamente nel quesito referendario - che nel corso di questi ultimi 35 anni è stato responsabile del decesso di decine di donne, morte a causa di gravidanze a rischio e a causa del rifiuto dei medici di praticare l'interruzione di gravidanza.

Gli ultimi sondaggi anticipano una vittoria del sì - e quindi della cancellazione dell'ottavo emendamento - ma non si tratterebbe comunque di una vittoria schiacciante. In caso di vittoria, i legislatori irlandesi si impegneranno a legalizzare l'aborto volontario entro i primi tre mesi di gestazione per tutti i casi ed entro i 6 mesi per i casi di donne con problemi di salute.

Lo spoglio inizierà domattina, sabato 26 maggio, e i risultati definitivi dovrebbero arrivare già in serata.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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