Salvini: mai un ministro dell'Economia amico di Berlino

Matteo Salvini

Matteo Salvini contro il nemico Germania: "Giornali e politici tedeschi insultano: italiani mendicanti, fannulloni, evasori fiscali, scrocconi e ingrati. E noi dovremmo scegliere un ministro dell'economia che vada bene a loro? No, grazie! #primagliitaliani”

È un Salvini ancora arrabbiato per il veto che il Quirinale e "l'Europa dei burocrati" avrebbero messo sulla figura del professor Paolo Savona, un euroscettico, per il Ministero dell’Economia. Il nome di Savona è fortemente sponsorizzato dal leader leghista per Via XX settembre a fa parte all’accordo con Di Maio che ha portato all’incarico di Giuseppe Conte quale premier del nascente governo.

Se salta Savona Governo Conte in bilico?

Ieri Salvini via Facebook aveva detto di essere "molto arrabbiato" sul presunto veto del Colle alla candidatura all'Economia di Paolo Savona. E stamattina Giorgia Meloni, dopo aver criticato duramente tempi e modi della formazione del governo Conte, spiega che Fratelli d’Italia sostiene comunque Savona come ministro dell’Economia, ma senza aver cambiato idea sul governo giallo-verde (?).

Fratelli d’Italia, dice la presidente, offre:

il suo convinto aiuto per rivendicare il diritto di un governo a scegliere un ministro dell'economia non indicato da Bruxelles. L'Italia è ancora una nazione sovrana, Juncker e la Merkel se ne facciano una ragione

Il nemico è là fuori, in Europa, tra Bruxelles e Berlino: se le cose per non dovessero andare come previsto sappiamo già di chi è la colpa. Se il governo non si formerà e si tornerà a elezioni la colpa sarà di Mattarella e della cancelliera tedesca.

E in effetti in queste ore secondo alcune letture la formazione del governo Conte sarebbe tornata seriamente in bilico perché se Savona salta all’Economia saltano anche i termini dell’accordo su altre importanti caselle come Esteri, Difesa e Giustizia.

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