Di Maio interviene a “Che tempo che fa”: “Chiederemo messa in stato d’accusa per Mattarella”

Il leader del M5S è poi andato a Fiumicino e durante un comizio ha attaccato Cottarelli.

Di Maio avvelenato

Luigi Di Maio scatenato questa sera dopo che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha respinto la lista dei ministri presentata dal Prof. Giuseppe Conte, Premier incaricato che ha poi rimesso l’incarico. Il nodo è sempre quello: il Capo dello Stato non vuole Paolo Savona alla guida del Ministero dell’Economia poiché in passato si è espresso in modo nettamente contrario all’euro.

Di Maio prima ha pubblicato un video, che vedete qui sotto, sul suo account Facebook, poi è intervenuto in diretta durante la trasmissione “Che tempo che fa” su Raiuno e ha parlato telefonicamente con il conduttore Fabio Fazio.

A Fazio il leader del MoVimento 5 Stelle ha detto chiaramente di avere intenzione di chiedere al Parlamento di fare ricorso all’articolo 90 della Costituzione, che è quello che riguarda la messa in stato d’accusa del Presidente della Repubblica. Ipotesi che già circolava non solo tra i pentastellati, ma anche tra altri partiti come Fratelli d’Italia.
Su Savona, Di Maio ha detto:

“Noi il piano B per l’uscita dall’Euro non lo abbiamo mai preso in considerazione. È stato convocato Cottarelli che non avrà la fiducia della maggioranza. Diventerà governo per gli affari correnti. Dobbiamo discutere la messa in stato d’accusa perché dobbiamo parlamentarizzare questa crisi. Dobbiamo scongiurare atti di reazione nella popolazione perché l’atto di oggi scoraggia tanti cittadini che il 4 marzo sono andati a votare”

Poco dopo Di Maio è andato a Fiumicino a partecipare a un comizio per le elezioni locali insieme con Alessandro Di Battista e lo stesso Giuseppe Conte. Il comizio è ovviamente diventato una discussione a livello nazionale ed è passata in secondo piano la candidatura a sindaco di Fabiola Velli. Sia Di Battista, sia Di Maio hanno attaccato Mattarella, il primo con molta veemenza.

“Non abbiamo individuato un facinoroso. Io l’ho conosciuto 15 giorni fa e lui aveva detto a noi ‘Non se ne parla di uscire dall’euro, andiamo ai tavoli europei’. Chi dice che è un piano della Lega per far saltare il governo sbaglia, perché io e Salvini lo abbiamo conosciuto insieme. Non è vero che non andava bene lui, non andavano bene tutti quelli come lui. Chi volevano al ministero dell’Economia? Quello che hanno convocato ora al Quirinale, Cottarelli. Il debito pubblico non si risolve con i tagli alla sanità. È folle perché domani chiamano al Quirinale uno che la maggioranza al parlamento non ce l’ha, perché né noi, né la Lega, né altre forze politiche voteranno la maggioranza. Il Presidente della Repubblica ha respinto un governo che aveva la maggioranza e ne manderà alle Camere uno che non l’avrà mai”

Di Maio ha poi accusato Mattarella di aver usato la scusa di aver voluto salvaguardare i risparmiatori, cosa che, invece, non avrebbe fatto approvando le leggi precedenti che hanno aiutato le banche inguaiando i risparmiatori. Poi il leader dei pentastellati ha affondato il colpo:

“Sono stato un profondo estimatore di Sergio Mattarella, ma questa scelta mi risulta assolutamente incomprensibile. Oltre il danno, la beffa. Dopo un’ora avevano già Cottarelli pronto a essere convocato al Quirinale, questo era un piano premeditato. Questo è successo per quello che era scritto sul Contratto di governo, ma non alla voce Europa, dove c’è un programma di buonsenso, ma la preoccupazione era su altro, sulla pubblicizzazione dell’acqua, il taglio dei vitalizi, il referendum propositivo senza quorum. C'è un establishment che trema e mi dispiace che il Quirinale si sia reso complice di quell'establishment che non voleva il MoVimento 5 Stelle al governo”

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