Salvini su Facebook: “I poteri forti hanno vinto la battaglia, noi vinceremo la guerra. Non capisco Berlusconi” (Video)

Il leader del Carroccio ringrazia i 5 Stelle e attacca l’alleato di sempre.

Mentre Luigi Di Maio interveniva in diretta telefonica a “Che tempo che fa” e poi dal vivo in un comizio a Fiumicino, Matteo Salvini ha parlato in diretta su Facebook ottenendo l’attenzione di oltre 76mila persone, che per un live sui social è un numero abbastanza impressionante. Nel suo lungo monologo ci sono dei passaggi molto interessanti, come quello in cui attacca apertamente Berlusconi per aver manifestato solidarietà a Mattarella. Salvini, invece, ha solo belle parole per i 5 Stelle e questo fa riflettere, perché in vista di nuove elezioni con questo sistema elettorale, Lega e 5 Stelle potrebbero cambiare strategia e fare un’alleanza vera e propria, uniti da questa esperienza. Salvini ha esordito dicendo:

“Non è una buona sera, anzi, è una pessima serata, una pessima giornata pe l’Italia, la democrazia, per chi crede che i cittadini contino qualcosa, per chi crede nella forza del cambiamento. Eravamo pronti, sono stato chiamato dal Presidente della Repubblica, siamo andati da lui, abbiamo limato gli ultimi passaggi, ero pronto ad andare da domani al mio ufficio al ministero dell’Interno, avevamo scelto chi si sarebbe occupato di Turismo, Agricoltura e Pesca, avevamo realizzato il sogno di avere un ministero per i disabili, un ministro che avrebbe cancellato la ‘buona scuola’ di Renzi… insomma, tre settimane di lavoro con i 5 Stelle, di cui riconosco il buon lavoro e il mantenimento della parola. Ringrazio il professor Conte che pensavo che domani avrebbe avuto la fiducia. Ringrazio il professor Savona che non poteva fare il ministro, ho scoperto oggi, perché i mercati non l’avrebbero accettato, lo spread sarebbe aumentato. Aveva osato criticare l’Ue e l’euro. Voleva addirittura cambiare qualche trattato e regolamento europeo. Ho cercato nella Costituzione se c’era qualche passaggio in cui era vietato ai cittadini dubitare dell’Europa e non l’ho trovato. Ho scoperto che abbiamo lavorato tre settimane per niente. Pensate che scemo: io ho lavorato per giorni e giorni per smontare la legge Fornero. Abbiamo pensato a come chiudere i litigi tra italiani ed Equitalia, a come togliere le accise sulla benzina, le inutili tasse sulle sigarette elettroniche. C’erano alcuni problemi, ma io ringrazio il prof. Conte, Savona, Sapelli e gli amici dei 5 Stelle con cui abbiamo lavorato. E oggi ci hanno detto che se non c’è l’ok di Bruxelles e Berlino non si parte… A qualcuno di noi hanno chiesto opinioni su un ministro tedesco, francese, lussemburghese?”

Poi ha continuato:

“Sono arrabbiato come una bestia e già nei giorni scorsi avevo intuito che qualcosa non funzionava, ma mai mi sarei aspettato che oggi ci saremmo sentiti dire no alla lista dei ministri. Attenzione, non condivido coloro che dicono ‘Allora non vado più a votare’. No, l’esatto contrario. Le prossime elezioni saranno un plebiscito, un referendum tra il vecchio e il nuovo”

Ovviamente ha toccato anche il tema Cottarelli:

Ci hanno fregato adesso, stravinceremo la prossima volta. Leggo che Mattarella ha convocato Cottarelli per fargli l’incarico di formare il governo. Ma come, un signore del Fondo Monetario Internazionale che ci ha portato ai problemi di adesso… Mattarella dà l’incarico a un grande rappresentate dei poteri forti che non ha neanche il voto della sua famiglia. Chi lo vota il Pd?”

Ed ecco un parziale colpo di scena, ossia l’attacco a Silvio Berlusconi:

“Devo confessare che le dichiarazioni di Berlusconi non le ho capite. Ha solo espresso solidarietà a Mattarella. Ma come, ho mantenuto l’allenza fino a ora, ho cominciato le trattative con il M5S solo dopo che Berlusconi ha detto ‘vai’. Berlusconi invece di dire mezza parola di solidarietà a un suo alleato, dice ‘Viva Mattarella, viva la Merkel’. Sono incazzato nero, perché dopo tre settimane di lavoro ci sentiamo dire no, abbiamo scherzato, il governo non parte perché a qualcuno il vostro lavoro non piace. Lo scontro non è tra destra e sinistra. Lo scontro è sui diritti del popolo. Adesso voglio vedere i parlamentari che diranno sì a un governo del niente. Sicuramente avrà il sì di Renzi e del Pd. Hanno perso ovunque e perderanno anche le prossime comunali”

Poi invita a usare il voto alle comunali a dare un messaggio politico a livello nazionale, poi ha detto:

Adesso vogliamo la data delle elezioni, altrimenti ci vediamo a Roma. E non saranno elezioni politiche, sarà un referendum tra l’Italia, i diritti e i bisogni degli italiani, e chi da fuori vuole un paese servo, che va a Bruxelles con il cappello in mano chiedendo ‘Possiamo aiutare i nostri terremotati? I nostri agricoltori? Sono incazzato nero perché avevano individuato un ministro per la disabilità e la famiglia e ci dicono no”

Salvini ha parlato davvero tantissimo, come sempre rivolto ai suoi follower come se fossero suoi amici:

“Sono più determinato di prima, sono più arrabbiato di prima. Votare la prossima volta serve dieci volte tanto. Hanno fermato un governo che aveva il sostegno di milioni di italiani. La prossima volta è un referendum, o si vince o si muore. Molti mi stanno scrivendo ‘io vado all’estero’. Se vogliamo fare le riforme per gli italiani non ce le fanno fare”

E ancora:

“Ragazzi, calma, è il momento di avere calma. Mattarella mi rappresenta? In questo momento no. Il governo andava giudicato sui fatti. Facce di bronzo come Renzi che hanno ancora il coraggio di parlare. Quelli del Pd dovrebbero avere almeno il buongusto di tacere. Noi avremmo potuto fare qualcosa di buono, ma è evidente che l’Italia non è un Paese libero, è occupato finanziariamente dai tedeschi, i francesi e l’Unione Europea. Io non faccio crescere i miei figli in una colonia. Io voglio che i nostri figli siano liberi”

Poi è tornato sull’incontro con Mattarella:

“Abbiamo detto no a qualche ministero? Sì e lo rivendico con orgoglio. Se io oggi avessi barattato la nostra dignità, il nostro e vostro futuro con 6 ministeri, avrei portato a casa sei ministeri, ma un ministero non vale la dignità”

Salvini è convinto che alle prossime elezioni il suo partito avrà un exploit:

“Capisco la rabbia, la delusione, la sorpresa. Non ci arrendiamo, ho bisogno di voi, lo dico con molta umiltà e generosità. Insieme siamo arrivati a un pelo dal far partire il governo e cambiare tante cose. Insieme prenderemo i voti. I poteri forti hanno vinto una battaglia, noi vinceremo quella successiva. Loro sono dalla parte del torto, loro hanno negato il cambiamento, hanno negato il voto e la volontà degli italiani. Aderiscono ai diktat che arrivano da Berlino, Parigi, Bruxelles. Non ci arrendiamo, lo dico chiaro ed educatamente al Presidente: la prossima volta non arriveremo con una lista di ministri, la prossima volta si parte. Non ci sono più la destra e la sinistra. Ora la partita è fra l’Italia e chi ha svenduto l’Italia e il futuro degli italiani. Hanno gettato la maschera. Il derby non è tra fascisti, comunisti, destra o sinistra. Il derby è tra i poteri forti e chi ha a cuore l’Italia. Ci hanno fermato questa volta? Non ce la fanno la prossima volta. Vi do la mia parola d’onore. Non si molla di un millimetro. Nessuno perda la voglia di cambiare. Questo paese ai nostri figli lo lasciamo più bello. Non ci ferma nessuno. Hanno vinto la loro piccola battaglia antidemocratica, perderanno la guerra domani. Se voi non mollate, io non mollo, insieme si vince, con tanti saluti ai Renzi, ai Mattarella, ai Cottarelli, alle Boldrini, Merkel, Macron”

Salvini

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