Matteo Salvini a La7: "Savona è il meglio che c'è, lo richiamerei subito"

"Ci tengo a dire che l'Italia non rischia. Siamo uno dei Paesi con più risparmio al Mondo"

Matteo Salvini a DiMartedì su La7

Nelle stesse ore in cui Luigi Di Maio animava piazza Trieste e Trento a Napoli, Matteo Salvini ha partecipato a DiMartedì su La7 con una lunga intervista che ha toccato tantissimi punti, a cominciare dalla storica decisione di Sergio Mattarella che ha portato al crollo del governo di Giuseppe Conte, ancora in fase di formazione:

Voglio che questo Paese sia bene. Ci sono rimasto male quando Mattarella ci ha detto che non saremmo partiti. Ci spiegavano che eravamo noi che preoccupavamo i mercati e in questi giorni invece è successo il delirio. Il Presidente della Repubblica ha sbagliato, a quest'ora avevamo già un governo che stava lavorando. [...] Io ci tengo al nostro Paese e non faccio il permaloso. Ora stiamo cercando di capire chi sta giocando contro l'Italia e cosa possiamo fare. Io Renzi lo conosco e al tavolo non ce lo voglio, i disastri del PD li abbiamo già vissuti.

Il leader della Lega ha così proseguito:

Il Presidente Mattarella ha detto no alla Lega e Di Maio e poi ha messo Cottarelli! Chi è Cottarelli? Da dove arriva? Chi lo vota?

Floris ha incalzato Salvini sul piano B ipotizzato da Paolo Savona - abbandonare l'Euro nel corso di un weekend e tornare velocemente alla Lira:

Ci tengo a dire che l'Italia non rischia. Siamo uno dei Paesi con più risparmio al Mondo. [...] Nel contratto a cui abbiamo lavorato per tre settimane non c'è scritto che vogliamo uscire dall'Euro e dall'Europa. Qualora però in Europa dicessero no a tutte le nostre proposte, io devo mettere in sicurezza gli Italiani e i loro risparmi. Nessuno però ha mai pensato di uscire dall'Europa né di andare a Bruxelles a fare casino. [...] Quel piano B rappresenta la posizione accademica di Paolo Savona, condivisa da 7 premi Nobel per l'Economia. Paolo Savona ministro, però, deve rispettare il contatto di governo Lega-M5S. E quel piano non è previsto dal contratto firmato con Luigi Di Maio.

Floris ha incalzato Salvini sul perchè si sia imputato sulla figura di Savona e non abbia ipotizzato un secondo nome pur di far partire il governo:

Io non tolgo la parola data agli alleati per uno o due ministeri. Se ho il meglio, agli italiani voglio proporre il meglio. Se tornassimo a votare gli chiederei di essere coinvolto. È l'unico che può rappresentare l'Italia in Europa.

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