Governo, l'appello della CEI: "Rispettare il voto e il Capo dello Stato"

Il cardinale Gualtiero Bassetti

Nel già complesso e acceso dibattito sull'attuale situazione politica in Italia si è inserita in queste ore anche la Conferenza Episcopale Italiana, da sempre attenta a ciò che succede sul fronte politico del Paese e pronta a intervenire con dichiarazioni e moniti che, almeno sulla carta, non dovrebbero essere presi neanche in considerazione dai politici italiani.

Il nuovo appello arriva dalle pagine de L'Avvenire, dove oggi il Presidente della CEI, il cardinal Gualtiero Bassetti, ha pubblicato una breve lettera dal titolo "Prima il bene comune". Si entra subito nel vivo:

Di fronte alla crisi sociale e politica in cui è precipitata la «nostra diletta Italia» ogni persona di buona volontà ha il dovere di rinnovare il proprio impegno, ciascuno nel suo ruolo, per il bene supremo del Paese. Mai come oggi c’è un urgente bisogno di uomini e donne che sappiano usare un linguaggio di verità, parlando con franchezza, senza nascondere le difficoltà, senza fare promesse irrealizzabili ma indicando una strada e una meta. Questo è il tempo grave della responsabilità e non certo dello scontro istituzionale, politico e sociale. Per il bene delle famiglie, dei giovani e dei figli del popolo italiano.

E, ancora:

È eticamente doveroso lavorare per il bene comune dell’Italia senza partigianeria, con carità e responsabilità, senza soffiare sul fuoco della frustrazione e della rabbia sociale. Una rabbia che in queste ore trova drammaticamente spazio in uso irresponsabile ed esecrabile dei social network persino contro la persona del Presidente della Repubblica e la sua misurata e saggia azione di garanzia di tutti i concittadini.

Bassetti entra proprio nello specifico e sottolinea la necessità di rispettare la volontà del popolo italiano - "Mai come in questi giorni c’è assoluto bisogno di rispettare la volontà popolare, che si è espressa liberamente il 4 marzo" - ma anche quella di rispettare tutte le figure coinvolte in questo gioco politico, dal Capo dello Stato al Parlamento:

In questo momento difficile servono, dunque, parole di concordia e di dialogo per abbattere i muri di inimicizia e per superare lo spirito di divisione che sembra diffondersi nel Paese. Noi tutti rivestiti di responsabilità abbiamo il compito, per primi, di pacificare gli animi e di dare dei segnali concreti di speranza attraverso un linguaggio sobrio e consapevole. E oggi, tutti assieme, con carità e con senso del dovere, possiamo scrivere la prima pagina, forse la più importante.

L'appello di Bassetti si conclude poi con un invito a tutti i credenti a pregare, anche se questo non ci aiuterà ad uscire dalla crisi in cui ci troviamo in queste settimane.

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