Salute, la Ministra Grillo: "Priorità nuovi fondi. Vaccini? No a discriminazioni"

Ministero della Salute: c'è stato il passaggio di consegne tra la Lorenzin e la neo ministra Grillo

Giulia Grillo

La Ministra Giulia Grillo si è insediata al Ministero della Salute, prendendo così il posto occupato negli ultimi 5 anni da Beatrice Lorenzin. Il primo obiettivo della neo Ministra, laureata in Medicina e Chirurgia e specializzata in Medicina legale, è quello di ottenere maggiori fondi per la tutela della salute: "Me lo sogno anche di notte il problema di come riuscire aumentare i fondi per la sanità italiana, poi penseremo alla questione vaccini. Il mio primo obiettivo è lavorare in sinergia con il ministero dell'Economia per invertire la rotta, frutto di vecchie scelte politiche, sul finanziamento del servizio sanitario nazionale. È la mia più grande preoccupazione, ci teniamo molto a difendere la sanità pubblica".

La Ministra Grillo ha parlato anche dell'incontro con la Lorenzin, con la quale c'è stato un passaggio di consegne in un clima cordiale: "Ho molto apprezzato, il ministro mi ha rappresentato le azioni intraprese e quelle che vanno completate. I decreti attuativi sulla responsabilità dei medici, il nomenclatore tariffario, alcune nomine: sono tanti i dossier aperti".

La Ministra dovrà affrontare anche 'il problema Vaccini'. Il Ddl Lorenzin ha dichiarato guerra alle famiglie 'no-vax', mentre Lega e Movimento 5 Stelle hanno promesso di fare un passo indietro. La Ministra Grillo ha ribadito di voler trovare un modo per non penalizzare i bambini non vaccinati, ma ancora una volta non ha spiegato in che modo far coesistere la necessità dei vaccini e la presunta libertà di scelta: "Ci atterremo a quello che in modo stringato c'è scritto nel contratto, che parla di non penalizzare i bambini non vaccinati. E questo tema lo affronteremo con tutto il governo".

La Società italiana di pediatria ha prontamente chiesto al nuovo ministro di non abolire l'obbligo vaccinale. Il Presidente Alberto Villani ha sottolineato gli importanti risultati ottenuti grazie al Ddl Lorenzin: "La legge è stata un successo, i dati di fatto dicono che in pochi mesi siamo passati da tassi di copertura assolutamente non soddisfacenti a una situazione buona. Al momento l'obbligo non va abolito, tanto più che ci sono molte altre priorità. Del resto la stessa legge prevede dopo tre anni di fare una verifica per vedere se le coperture sono tornate in sicurezza, e semmai ripensare all'obbligatorietà".

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